La videoconferenza Polycom in Italia

L’azienda statunitense presenta nel nostro Paese la propria offerta di sistemi per le riunioni virtuali.

15 giugno 2004

Importanti novità arricchiscono l’offerta di prodotti per la videoconferenza di Polycom, protagonista di primo piano a livello mondiale nelle tecnologie per le riunioni virtuali.


L’azienda statunitense, che in Italia si trova a fronteggiare la concorrenza della nostrana Aethra, registra da diversi anni risultati in crescita e sta affrontando l’evoluzione del mercato della business communication attraverso una serie di partnership tecnologiche (Cisco, Siemens, Avaya, 3Com, Microsoft e altre) e massicci investimenti in ricerca. Inoltre, ha realizzato diverse acquisizioni, fra cui, nel 2001, quella di PictureTel.


"Produciamo tecnologie per non viaggiare e lavorare in modo più efficiente – afferma Daniel Schmierer, Rvp Southern Emea di Polycom -. Yankee Group definisce questo mercato Unified Collaborative Communication, comprendendo soluzioni audio, video, Web e dati che annullano le distanze e consentono alle persone di comunicare dovunque esse siano. Sempre più sono utilizzate fra sedi poco lontane, anche all’interno della stessa città: è il caso di Atene, dove, a causa delle Olimpiadi, il traffico è paralizzato".


La gamma Polycom comprende soluzioni per conferenze vocali, sistemi di videocomunicazione personali e di gruppo, gateway e server multiconferenza, e prodotti ad hoc per applicazioni verticali, come l’e-learning o la telemedicina.


Il lancio più recente è Vsx 3000, un sistema destinato alla scrivania dei manager che può essere utilizzato anche come schermo del pc, in modo da risparmiare spazio e costi, e può mettere in contatto fino a quattro persone.


V500, invece, è un nuovo sistema piccolo, disegnato per le pmi, con un costo molto contenuto, mentre il Vsx 7000, destinato alle sale conferenza, adotta un audio di qualità hi-fi a 14 Khz (il telefono di solito occupa 3,5 Khz).


Tutti i nuovi prodotti implementano il recente protocollo video H.264 e dispongono di interfacce per reti Ip, per Isdn oppure per entrambe.


«Le interfacce Ip sono sempre più richieste – commenta Schmierer – ma Isdn rimane fondamentale, perché è una rete commutata che consente di raggiungere chiunque».


Quando si parla di Ip, infatti, si fa riferimento, in questo contesto, a reti geografiche private, e non a Internet.


In Italia, il principale partner di Polycom è Ayno, system integrator con sedi a Roma e Milano in grado di realizzare soluzioni complete.

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