Verso i 20 miliardi di dollari di valore il mercato dei database

L’ultima analisi pubblicata da Idc mostra un settore in crescita, nonostante la congiuntura difficile. A tenere vivace il mercato, soprattutto l’utenza media. Oracle rimane leader, ma Microsoft è in ascesa. Un nuovo boom è atteso con la ripresa dei service provider.

Malgrado il rallentamento dovuto alla crisi finanziaria internazionale, le vendite di software per database relazionali e a oggetti sono di nuovo tornate a crescere. Secondo un report appena pubblicato da Idc (International Data Group) il valore complessivo del mercato sarà di 20 miliardi di dollari nel 2006. I forti tagli alla spesa registrati nel 2001 hanno spinto i fornitori a focalizzarsi su fasce di mercato intermedie, tralasciando i clienti più grandi, ma il mercato ricomincerà a fiorire grazie agli acquisti decisi a partire dal 2004 dai service provider.
L’assetto complessivo del mercato sta cambiando, con la chiusura di molti piccoli player e la sopravvivenza di marchi di lunga esperienza come Progress Software. In genere chi ha le migliori relazioni con i clienti di media grandezza resiste meglio degli altri.
Secondo il rapporto Microsoft ha registrato un certo successo ai danni di Oracle, che ha perso leggermente quota. Ibm non è andata male grazie all’acquisizione di Informix. La svolta arriverà quando i service provider torneranno ad acquistare sistemi Rdbms per erogare le loro applicazioni via Internet.

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