2012, attacco ad Android

Da 82.000 di fine dicembre, salgono a 360.000 le varianti di malware identificate dai Kaspersky Labs e indirizzate alla piattaforma Android.

L’assioma è quello di sempre: maggiore è la diffusione di una piattaforma, maggiore è il numero di attacchi a lei destinati.
Così, da tempo gli esperti di sicurezza sostengono che non solo le piattaforme mobile sono destinate a entrare nel mirino del malware, ma che ad Android, di gran lunga la piattaforma con il maggiore tasso di adozione, toccherà un podio per il maggior numero di attacchi dedicati.

Quanto questa teoria stia diventando pratica lo dimostrano i dati più recenti diffusi in giornata dai laboratori di Kaspersky.
In tutto il mese di dicembre dello scorso anno, i laboratori avevano identificato 82.000 varianti di malware per la piattaforma promossa da Google.
Una cifra già importante, ma destinata a esplodere nel giro di soli quindici giorni.
Nel corso delle due prime settimane di gennaio, infatti, già il numero delle varianti è salito a 360.000, e nel contempo proliferano le tipologie di attacco alla piattaforma.

Quattro, come ben illustra questa infografica le tipologie di attacco.
Il malware può fungere da backdoor, consentendo accessi non autorizzati al dispositivo, sia questi un tablet o un telefono.
Può causare l’invio di messaggi di testo a servizi premium, esaurendo il credito telefonico dell’utente e a sua insaputa.
Può rubare dati e informazioni personali critiche, quali password o documenti.
Può, infine, “vestirsi” da downloader, scaricando e lanciando programmi dannosi direttamente dal dispositivo e, di nuovo, a insaputa dell’utente.

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