TopCall aumenta il focus sui servizi

La società si propone di aiutare i clienti con soluzioni di Business process integration in un’ottica di time-to-service e di multicanalià.

5 marzo 2004 Da oltre 25 anni focalizzata sulle soluzioni di unified communication applicate ai processi business, TopCall nel 2003 è riuscita chiudere l'esercizio con un Ebit positivo, pari a 1,652 milioni di euro, superiore alle previsioni della società, visto il periodo difficile del mercato che ha penalizzato anche il fatturato, sceso a 28,2 milioni di euro, contro i 30,1 milioni del 2002. Questi risultati, secondo Peter Lendl, vice president e responsabile business international della società, sono in parte dipesi dal tasso di cambio tra dollaro ed euro. Infatti, sono scese in modo significativo le revenue del mercato nordamaricano (-18% sul 2002), che ha contribuito al 16% del business totale della società, mentre l'Europa, dove TopCall realizza il 77% del fatturato, ha contenuto in parte il calo (-5,7%). In forte crescita, invece, la regione Asia-Pacific (+44%). Per quanto riguarda le aree di attività, Lendl ha sottilineato che la tedenza è di aumentare l'impegno nei servizi, che, infatti, nel 2003 sono più che raddoppiati rispetto all'anno precedente, a fronte di un significativo decremento delle vendite di prodotti.

E nel riprendere il concetto di servizi sempre più mirati alle esigenze dei clienti, Maurizio Brandi, direttore operation centro-nord di TopCall Italia, ha sottolineato che l'approccio della società ”è trasversale in quanto, dovendo agire sui processi complessi delle aziende, si pone come obiettivo quello di avere una comprensione totale delle problematiche del cliente e quindi di creare anche delle soluzioni ad hoc, una volta decisa la linea d'intervento”. Nell'ultimo anno, il focus di TopCall si è spostato dall'unified messaging al Busines process integration, in un'ottica di time-to-service, cioè il tempo necessario alla aziende per erogare un servizio, e di multicanalità. Questo nuovo approccio, secondo Brandi, ha portato evidenti benefici, sia al business di Top Call in Italia che, a fronte di un fatturato piatto (2,103 milioni di euro) è riuscita quasi a raddoppiare l'Ebit (75mila euro), sia al business degli utenti, che sono riusciti a ottimizzare e velocizzare i rapporti con i propri clienti.

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