Skype for Sip apre alle Pmi

Disponibile da oggi il servizio di comunicazione anche per le piccole imprese che dispongono di un centralino. Attivazione a costo zero per portare le tariffe Skype anche nella propria azienda.

Il lancio della versione beta era avvenuto lo scorso mese di marzo. Da allora, più di 10.000 imprese, in tutto il mondo, si sono messe in lista di attesa aspettando il varo ufficiale del servizio.
Perché Skype for Sip è indirizzato proprio a loro: alle piccole e medie aziende.
”Finora, - racconta Stefan Oberg, vice president Skype for Business - il nostro focus, sia nello sviluppo di prodotti, sia nelle attività di marketing, si è concentrato prevalentemente sul mercato consumer. Nondimeno, ci siamo resi conto che almeno il 35% dei nostri utenti rientra senza alcun dubbio nella fascia business”.

Da un’analisi sulla propria utenza, Skype si è resa conto non solo di avere un buon posizionamento presso le piccole e medie imprese, ma che la sua proposition è forte di una serie di atout che vanno oltre il semplice costo delle telefonate: ”Il concetto di presenza, innanzi tutto - prosegue Oberg –, fondamentale per tutte quelle realtà che lavorano in differenti time zone e che possono utilizzare la nostra soluzione per riuscire a comunicare anche in tempi lavorativi differenti. E poi la presenza dell’instant messaging, del video”.
In nuce, le unified communication a costo zero.

Ed è in questo contesto che si sviluppa oggi la soluzione Skype for Sip.
”Si tratta di una soluzione indirizzata alle aziende che dispongono di un proprio Pbx, che possono collegare al nostro servizio per poter effettuare chiamate in tutto il mondo con le tariffe di Skype”.

Un esempio? Una chiamata di dieci minuti dall’Italia alla Cina costa pressappoco 17 centesimi.

”Attivare Skype for Sip è molto semplice: è sufficiente registrasi al sito e seguire le procedure per la configurazione. Questione di pochi minuti”.

L’attivazione è gratuita, mentre si paga il numero di chiamate che si desidera poter gestire in simultanea.
”Ad esempio - prosegue Oberg - ,un’azienda di cinquanta dipendenti può scegliere di voler gestire 10 chiamate in simultanea. Questo tetto costerà 4,95 euro per canale al mese. A questa cifra vanno poi aggiunti, naturalmente, i costi di traffico secondo le normali tariffe Skype”.

Così come è formulata, la proposta Skype si indirizza alle imprese che già dispongono di un Pbx Sip enabled, vale a dire che supporta le comunicazioni VoIp. Nel caso in cui disponessero di un Pbx di generazione precedente, possono acquistarne uno da uno dei partner Skype.
”In questo caso, un gateway da otto linee dovrebbe costare meno di 100 dollari”.

Ci sono poi una serie di funzionalità aggiuntive che secondo Oberg dovrebbero essere particolarmente interessanti per le piccole imprese che lavorano ad esempio con l’estero.
”Il gestore di un agriturismo in Toscana - spiega - che ha tra la sua clientela ospiti provenienti dagli Stati Uniti o dal Regno Unito, può fare richiesta di un numero Skype americano o inglese, magari uno per la città di New York e uno per la città di Los Angeles. I suoi clienti possono così mettersi in contatto con lui al prezzo di una chiamata locale Skype”

Questa opzione non è disponibile per tutti i Paesi, ma solo quelli in cui i regolamenti lo consentono. La Germania, ad esempio, non consente l’utilizzo della numerazione nazionale al di fuori dei suoi confini.
”In alternativa, è possibile inserire sul proprio sito Internet un bottone “chiama gratis” che consente ai clienti o prospect di entrare in contatto con l’azienda, effettuando una chiamata gratuita con Skype. Per le piccole imprese è come disporre di un numero verde a costo zero”.

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