Senza disponibilità nessun deployment per le applicazioni

partner cloud microsoftProgettati per migliorare prestazioni, sicurezza e assicurare piena disponibilità. Sono i servizi applicativi come li intende F5 Networks intenta, con la ricerca “State of Application Delivery”, a valutare lo stato attuale del proprio mercato di riferimento.

Obiettivo: comprendere richieste ed esigenze del management It rispetto a private cloud e mobile, ritenuti i principali trend del 2015 in corso, e a temi come sicurezza, programmazione e Software defined networking.

Per riuscirci F5 ha intervistato 300 clienti attivi in mercati verticali, tra cui servizi finanziari, telecomunicazioni, Pubblica amministrazione e prodotti di consumo. Sul totale, il 20% ha dichiarato di avere distribuito da 201 a 500 applicazioni, il 28% da 1 a 200 applicazioni, a conferma che gli ambienti applicativi attuali sono molto estesi e in costante crescita.

Per l’intero campione intervistato un unico punto di partenza, ossia che le applicazioni sono fondamentali per le operazioni di business.

Non stupisce, allora, come il 70% degli interpellati ritenga la programmabilità “vitale” per la business agility, visto che se un’applicazione non è disponibile tutti gli altri servizi non sono altrettanto importanti.
A ribadirlo è un buon 40% dei clienti It di F5 Networks che, ben prima della sicurezza, ritiene che tra i servizi imprescindibili nello sviluppo di un’applicazione ci siano quelli volti a garantirne la disponibilità.

Da qui la riprova di come, in un mondo sempre più digitale, non solo le applicazioni sono pervasive nella vita quotidiana, ma rappresentano una componente chiave di qualsiasi strategia di business.
Indipendentemente dal settore di appartenenza, ricorda F5 Networks, le aziende si affidano alle app per accrescere produttività, fidelizzare i clienti, aumentare il fatturato.
Meglio ancora se si tratta di applicazioni cloud-based, visto e considerato che, alla domanda su quali tecnologie avranno un ruolo strategico nei prossimi 2-5 anni, il 59% degli intervistati ha indicato il private cloud, seguito a tre punti percentuali di distanza, dal mobile.

Un’ulteriore convinzione emersa dalla ricerca “State of Application Delivery”, è che i clienti di F5 sono pronti per l’adozione di servizi di automazione personalizzata e orchestrazione del network, se è vero che il 71% di loro si dice convinto che all’infrastruttura Api-enabled spetta il compito di garantire l’agilità del business. Proprio la possibilità di modificare il comportamento dei servizi di rete e controllare la loro configurazione attraverso interfacce di programmazione e template applicativi aperti risulta, infatti, una caratteristica dei trend e delle architetture emergenti software-defined, ritenuta fondamentale per i DevOps, l’Sdn e il cloud computing.

Alla struttura di rete definita dal software spetta, infine, il compito di massimizzare e diminuire i costi operativi del network affinché i servizi applicativi possano evolversi e continuare a indirizzare correttamente le complessità e le sfide future a cui va incontro l’application deployment.

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