Revorg – Il domani: meno delocalizzazione e più velocisti

Gianluca Mapelli, direttore commerciale

Le esigenze concrete delle aziende non sono cambiate in questi anni e sono come sempre connesse alla gestione dei processi di business. La differenza rispetto al passato è data dalla maggiore rapidità di cambiamento e dall'accorciarsi dei cicli economici. Il tempo di maturazione dei mercati è repentino e il processo di imitazione delle strategie commerciali è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi dieci anni. Ora le aziende non devono farsi cogliere impreparate e riuscire ad anticipare i cambiamenti. Al contrario di ciò che è avvenuto in passato, con le grandi concentrazioni, il futuro è dei velocisti e sarà caratterizzato da filiere brevi e integrate, fatte da piccole e medie aziende legate in rete e provviste di specializzazione e carica innovativa.

La logica sarà quella dello sviluppo dell'idea a livello globale e della sua realizzazione in modo locale. La recente corsa alla delocalizzazione della produzione verso i mercati a più bassi costi è destinata a subire un arresto per via dei costi logistici e di impatto ambientale.

La parola d'ordine è “rendere più flessibili i processi di business” e in questo senso, il sistema informativo gioca un ruolo da protagonista nella corsa verso l'innovazione e la maggiore flessibilità. Non può ingessare l'azienda, perché se così fosse, si ritroverebbe nel giro di poco tagliata fuori dalle arene competitive e dalle logiche di mercato. In un contesto in piena evoluzione come l'attuale, il sistema informativo rappresenta più che mai il Dna dell'azienda. La capacità di integrare e mettere in sinergia le diversità è la chiave del successo delle aziende per gli anni a venire. Non più Erp rigidi e ridondanti, concepiti in maniera standardizzata, ma strumenti al passo con i tempi, flessibili e veloci, che cambiano e crescono con il business.

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