Pac 2000A collega in rete la comunità virtuale

Un progetto B2B per la supply chain, partito nel ’99, ha creato le basi per la progressiva estensione del network collaborativo, costruito su una Vpn intranet. In questo modo, il tempo che intercorre tra la definizione dei cataloghi e la raccolta ordini si è ridotto di due terzi

Da piccola realtà locale ad azienda distributiva tra le maggiori del
centro-sud Italia, da gruppo d'acquisto a organizzazione di servizi
per le imprese socie: è la parabola evolutiva di Pac 2000A, azienda
cooperativa nata trent'anni or sono e oggi capogruppo di un quintetto
di società del retail specializzate e operanti sui diversi canali,
dal discount al cash & carry. "Una crescita economica, numerica e
geografica
- sottolinea Firmano Proietti, It manager del gruppo - che
ha trovato debito riscontro nello sviluppo progressivo dei sistemi
informativi. Senza ricorrere ai grandi investimenti in
infrastrutture, anche per evitare di ritrovarci con piattaforme
hi-tech poco attinenti con gli obiettivi del business aziendale, ma
guardando a creare ed estendere il contesto collaborativo tramite cui
comunicare e interagire prima con la rete di vendita, cioè gli
associati, e poi con la produzione
".
Questo approccio già nel '99 aveva portato Pac 2000A a fare propri i
concetti, allora in nuce, di azienda estesa, in grado di stringere le
maglie della collaborazione lungo l'intera filiera. "È allora che
abbiamo avviato un progetto per abilitare al Web le applicazioni
legate alla supply chain, e oggi siamo nelle condizioni di passare,
in una prospettiva assai prossima, all'interazione che
contraddistingue le comunità di business virtuali. Capaci di
ricostruire comunicazioni altrimenti parcellizzate disponendo di una
visione completa dei processi operativi, attraverso cui guadagnare
efficacia sul mercato e garantire la marginalità
".
A costituire i necessari presupposti, l'iniziativa di e-business che
ha condotto alla realizzazione di un circuito Web based per mezzo del
quale gestire ordini, consegne e cataloghi, nonché le circa 150
campagne promozionali e stagionali che interessano nel corso
dell'anno la rete dei punti vendita associati. Come benefici netti,
la consegna tempestiva e integrale delle referenze ordinate e la
pressoché totale eliminazione delle rotture di stock nei centri di
distribuzione, con evidenti riflessi sulla qualità del servizio reso
al consumatore. A maggio 2000 risale l'esordio dell'applicazione B2B,
che a tutt'oggi è utilizzata da oltre 200 negozi. "Quasi ogni
settimana
- aggiunge Proietti - la comunità degli utilizzatori
cresce. Considerando le difficoltà del cambiamento organizzativo e
culturale che si è proposto agli associati, i risultati sono più che
soddisfacenti. Nel corso del 2002 sono stati 16mila gli ordini
trasmessi, per un valore di 35 milioni di euro
". Il Pdv si connette
alla Rete, visiona i nuovi cataloghi pubblicati da Pac 2000A
(specializzati per gruppo di negozi o addirittura per singolo Pdv) e
formula gli ordini. Al riguardo, può trovare supporto in
un'applicazione dedicata, una sorta di assistente virtuale che
fornisce informazioni sugli aspetti commerciali, di marketing,
statistici, amministrativi e logistici.
Una volta confermato, l'ordine raggiunge la sede del gruppo
d'acquisto, ove viene registrato in automatico; durante l'intero
ciclo che porta alla consegna e alla fatturazione delle merci, gli
ordinativi possono essere consultati via Web da chi vi è autorizzato.
"Il vantaggio principale - sottolinea Proietti - consiste nella
drastica riduzione di circa due terzi del tempo che prima
intercorreva tra la definizione del catalogo e la chiusura del ciclo
di raccolta degli ordini, per un miglioramento del time-to-market
davvero sostanziale
".
Altri processi e attività sono stati trasferiti su Internet,
estendendo (o, più spesso, riscrivendo) le relative applicazioni: dal
trasferimento giornaliero delle variazioni assortimentali e dei dati
di politica commerciale all'acquisizione delle informazioni di sell
out e
alla consultazione di estratti conto e scadenziari da parte dei punti
vendita. "Considerando la diffusione e l'importanza della continuità
del servizio
- prosegue l'It manager di Pac 2000A - abbiamo deciso di
gestire in proprio l'infrastruttura di rete
". Così la sede perugina
del gruppo, che ospita il datacenter aziendale, non solo è divenuta
il fulcro di una Vpn intranet, basata sullarete Telecom Arcipelago,
ma opera sostanzialmente da Isp nei confronti degli associati. "Sono
oltre 460 i soci già connessi
- aggiunge Proietti -. Disponiamo di
una banda di 4 Mb spartita tra due router Hdsl in bilanciamento di
carico, mentre la banda minima garantita ai Pdv è di 30 Kb
". Gli
applicativi e il database, così come Web, Ftp e mail server,
risiedono su piattaforma Ibm iSeries: 4 unità (di cui 3 modelli 820)
nella sede di Ponte Felcino (Pg), dedicate alla gestione
amministrativa, alle piattaforme logistiche, a file e print serving
(in partitioning su Linux) e ai servizi di Rete, e altre 8 dislocate
nei vari nodi della rete geografica del gruppo. Le applicazioni sono
state in buona parte riscritte in ambiente Magic e le basi di dati
(su Db2/400) riviste per renderle più efficienti. Ora Pac 2000A
intende avviare una più stretta collaborazione con l'industria di
produzione, con l'obiettivo di far connettere i fornitori alla Vpn
del gruppo per acquisire il sell out di Pdv selezionati: informazioni
aggregate e di dettaglio, secondo la classificazione Ecr (Efficient
consumer response). "Per i fornitori significa non solo poter
riassortire in tempo reale bilanciando promozioni e offerte
- osserva
Proietti - ma anche disporre dei riscontri relativi a ogni singola
azione compiuta; per noi e per i nostri associati, il vantaggio che
deriva dal condividere il patrimonio informativo sta nell'opportunità
di mettere a frutto gli investimenti sull'infrastruttura di It,
recuperando parte dei costi, e di godere di ulteriori economie, in
primis nel co-marketing, nel quadro di un rapporto commerciale che si
trasforma in una relazione vincente per tutti
".

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