Oracle Jd Edwards EnterpriseOne: la continuità per il made in Italy

Intervista –

Paolo Borriello illustra presente e futuro di una piattaforma votata all’industria del fare e basata sulla conoscenza dei settori di utilizzo.

Oracle Jd Edwards EnterpriseOne è un Erp che appartiene alla categoria dei generalisti, nel senso che si occupa di tutto gli aspetti centrali della gestione: finanziaria, progettuale, degli asset, degli ordini, della produzione.
Ma fra tutti quelli che vi fanno parte lo si può definire il meno generalista.
La ragione sta nella sua vocazione fortemente industriale, manifatturiera: è per le imprese che creano, fanno, costruiscono.

Lo spiega Paolo Borriello Responsabile Prevendita di Oracle JdEdwards, che si focalizza sulle verticalizzazioni insite nella piattaforma.
Settori come il fashion, l’alimentare, l’automotive, trovano dentro il prodotto standard già la loro verticalizzazione, senza soluzione di continuità, senza dover fare salti dimensionali o spaziali, senza, insomma, andare a cercare altrove quello che serve per svolgere la propria specifica missione aziendale.

Questo è stato, è e sarà Jd Edwards EnterpriseOne, in virtù di due filoni di evoluzione, tecnologico e applicativo e che dureranno dieci anni, tanto è lunga la roadmap già stilata da Oracle.
L’evoluzione applicativa continuerà a portare per mano le verticalizzazioni settoriali dentro un’infrastruttura ottimizzata e integrata per fare azienda in senso moderno, con reportistica e business intelligence.
Ma anche con l’utilizzo di sistemi mobili.

L’evoluzione tecnologica colloca Jd Edwards già ora dentro il mondo cosiddetto 2.0: l’Erp è già concepito per il 5g, dispone di funzioni in memory, parla il linguaggio dell’Internet delle cose.

La business intelligence è integrata in una piattaforma che fa dell’utilizzo mobile il complemento a quello on premise. Già dalla precedente release di EnterpriseOne l’Erp è accedibile su tablet e smartphone.
È per questo, spiega Borriello, che anche l’user experience aumenta gli utenti.
Diverse centinaia le aziende italiane che lo usano, incluse due fra le più longeve presenti nel nostro Paese.

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