Opengate: crolla il fatturato

Il consolidato dopo nove mesi diminuisce del 29% mentre il fatturato del trimestre peggiore del 62%.

16 luglio 2003 Nonostante i rumors positivi di ieri che avevano spinto il titolo sopra il 2%, Opengate ha presentato una trimestrale che conferma la difficoltà della situazione. Il gruppo, che un mese fa ha chiesto l'amministrazione controllata per la società che si occupa della distribuzione It Opengate Spa, ha confermato di vedere i presupposti per la continuità aziendale a patto che venga realizzato l'aumento di capitale da 50 milioni di euro già deliberato. Rispetto all'aumento di capitale che dovrebbe partire a settembre la società di Malnate ha dichiarato alla Reuters che il gruppo di investitori interessato al risanamento del gruppo ha "ribadito per iscritto la propria disponibilità a intervenire nell'operazione di aumento del capitale prospettando di fornire, entro il termine massimo del 10 settembre, la garanzia di sottoscrizione per la parte che rimarrà eventualmente inoptata".
Intanto i primi nove mesi dell'esercizio chiudono con un fatturato consolidato di 599,6 milioni di euro in diminuzione del 29%. L'ebitda è negativo per 4,5 milioni di euro (era positivo per 16,5 milioni), l'ebit è a -11,9 milioni (da +9,7) e il fatturato del trimestre è passato da 261,9 a 98,5 milioni di euro. La società ha precisato che la flessione è dovuta principalmente alla performance negativa dell'Asa distribuzione Italia. La perdita pretasse sui nove mesi è di 47,4 milioni, quella del terzo trimestre è 16,3 milioni (da -10), mentre l'esposizione finanziaria netta consolidata si riduce a 117 milioni circa da oltre 243 milioni al 31 maggio 2002.

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