Non (più) semplice middleware nella strategia di Citrix

Virtualizzazione desktop, networking e riorganizzazione del canale sono i cardini sui quali l’azienda lavorerà per erodere quote di mercato a VmWare nel 2012.

Al 2012 Citrix si affaccia forte di un rinnovamento che nel corso di quest’anno si è concretizzato a livello corporate in alcune significative acquisizioni e per la filiale italiana in un ripensamento della strategia di vendita e dei rapporti con la rete di partner di canale.

Il cloud computing, la virtualizzazione, il networking e la mobilità sono i temi che oggi attraggono buona parte delle risorse di investimento e razionalizzazione dedicate ai data center aziendali e Citrix vuole presentarsi pronta a governarne gli aspetti infrastrutturali che derivano dalla propria evoluzione storica, costruita sul middleware per la distribuzione delle applicazioni, ma anche su quanto realizzato dopo l’acquisizione di XenSource avvenuta nel 2007.

Oggi, la piattaforma di virtualizzazione XenServer è il cuore di ciò che Citrix è in grado di offrire ad aziende e service provider che stanno andando in direzione delle cloud pubbliche. Ma l’offerta si è arricchita e differenziata grazie ad acquisizioni e sviluppi che hanno portato, ad esempio, all’integrazione di CloudStack, software di orchestrazione basato su Java che è arrivato grazie all’assorbimento di Cloud.com, la scorsa estate. La tecnologia è progettata per risolvere le problematiche amministrative connesse con l’implementazione e la gestione di grandi reti di macchine virtuali. XenServer sarebbe l’hypervisor ottimizzato per l’ambiente cloud, ma sono supportati anche gli altri prodotti noti (VmWare, Oracle Vm o Microsoft Hyper-V) per “non legare i clienti a un unico vendor”, come ha sottolineato Massimiliano Grassi, marketing manager di Citrix Systems Italia.

Il punto di congiunzione fra la tradizione e l’evoluzione corrente può essere rappresentato da CloudGateway, tecnologia che aggrega, orchestra e distribuisce applicazioni e dati verso ogni dispositivo, presentandosi nella doppia versione Express (applicazioni e desktop Windows) ed Enterprise (dove si aggiungono anche le applicazioni Web e SaaS). “Una delle scadenze per noi più importanti – ha aggiunto Grassi – è il 2014, quando sarà dismesso il supporto di Windows Xp e quindi sarà necessaria la migrazione a Windows 7. Il tema à già oggi d’attualità per molte realtà e riteniamo che il prossimo possa essere l’anno del passaggio massiccio al nuovo ambiente”.
In quest’ottica si colloca l’acquisizione di App-Dna, che porta in dote competenze estese proprio nella migrazione da vecchi a nuovi ambienti, così come dal fisico al virtuale.

La virtualizzazione desktop è forse l’altro grande elemento di focalizzazione per Citrix nel breve periodo. Anche su questo fronte, pesa la recente acquisizione di Kaviza e il successivo rilascio di Vdi-in-a-Box, virtual appliance che integra tutte le funzionalità necessarie per creare, fare provisioning, gestire e bilanciare desktop virtuali.
Gli amministratori dei desktop Windows possono gestire i client virtuali centralmente, tramite un’interfaccia intuitiva, che si astrae dai dettagli della virtualizzazione, eliminando così la necessità di avvalersi di specialisti storage, amministratori di rete o esperti di virtualizzazione.

“Vdi-in-a-Box è una soluzione espressamente pensata per le Pmi – ha spiegato ancora Grassi – e va ad aggiungersi a XenDesktop, la piattaforma completa indirizzata invece al mondo enterprise”.

Quelle appena illustrate sono le aree sulle quali Citrix concentrerà i propri sforzi commerciali per il 2012 anche in Italia. Agli aspetti più strettamente tecnologici fa da complemento la prosecuzione del lavoro di ricostruzione del team di vendita, ora meglio suddiviso nelle aree geografiche coperte e rafforzato per supportare sia alcuni mercati verticali (Finance e Telco) sia per sviluppare la componente di networking, identificata nella gamma NetScaler, sia quella legata ai servizi professionali: “Intendiamo anche proseguire nell’opera di riqualificazione del canale – ha puntualizzato Giuseppe Sacchetti, channel manager di Citrix Systems Italia – dopo aver già reintrodotto quest’anno la logica delle concessionarie, per ottimizzare la copertura del mercato. Intendiamo soprattutto offrire margini più elevati ai rivenditori più fedeli e reclutare nuovi partner in ambito networking”.

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