Home IoT Nelle Smart Home e nello smart building il 45% dell'IoT

Nelle Smart Home e nello smart building il 45% dell’IoT

Oltre 1 miliardo di oggetti connessi già alla fine di quest’anno, destinati a sfiorare i 10 miliardi entro i prossimi cinque anni.
Le stime sono di Gartner, il contesto le smart cities.
Secondo la società di ricerca, le smart home e gli edifici commerciali smart da soli assorbiranno il 45 per cento di tutti gli oggetti connessi in uso, rappresentando un’enorme opportunità di crescita e di fatturato per i nuovi TSP (Technology and Services Providers).
Gli investimenti, sostiene Gartner nella sua nota pubblicata in queste ore, verranno in prevalenza dal settore privato: una notizia positiva per i player del comparto, dal momento che rispetto al settore pubblico e cicli di approvvigionamento sono più veloci .
Gli individui e le famiglie mostreranno tassi di crescita molto marcati nell’adozione di oggetti connessi nelle loro case: si parla di oltre un miliardo di unità entro il 2017, per illuminazioni a Led intelligenti, soluzioni per il monitoraggio della salute, serrature intelligenti, oltre ai sensori di movimento o quelli che tengono sotto controllo la qualità dell’aria o l’eventuale presenza di gas.

I sistemi di illuminazione diventeranno preziose fonti di informazioni, se integrati in servizi che riguardano la sicurezza, la salute, l’ambiente e, in sintesi estrema, la stessa casa diventerà un ambiente sempre più personalizzato per esperienze sempre più personalizzate.

A questo contesto domestico si agganciano poi le applicazioni “outdoor”, che possono includere servizi di guida, di ricerca parcheggi, di informazioni sulle condizioni di traffico erogate in tempo reale.

L’IoT embedded nelle macchine, poi, abilita la nuova mobilità: si va dalla negoziazione con il distributore per pieni o ricariche delle batterie ai sistemi di pagamento on board.

Ma dove stanno le opportunità?
Secondo Gartner i TSP svilupperanno il loro business nel software e nei servizi, sviluppati “cross-industries”, vale a dire in ambiti come smart energy, servizi ambientali, mobilità or journey planning, e soprattutto nell’ambito dell’analisi dei dati.

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