Moscato, Ingram e la ricerca del nuovo direttore commerciale

Operativo dal primo di dicembre il manager sta selezionando il nuovo responsabile delle vendite

Cinque anni sono passati da quando David Moscato aveva lasciato Ingram Micro. Cinque anni condotti velocemente tra
un'esperienza e l'altra. “Ho fatto un master” dice lui sorridendo, ma
si capisce che è contento di tornare a quella realtà che l'aveva lanciato
definitivamente nel mondo dell'It. Lui che ha iniziato nel 1982 nel mondo
dell'office automation, e che dopo dieci anni presso il distributore
americano si è fatto le ossa nel merge&acquisition (con Blunautilus), nella
distribuzione Gdo/Gds (lavorando vicino a Emotion) e nelle relazione con i
vendor asiatici (attraverso l'esperienza di Eurogate), ora - tornando in Ingram
Micro - può capitalizzare anche un anno passato come responsabile del canale e
delle Pmi in Microsoft. Esperienza che soprattutto si traduce in “utilizzo
di processi tecnologici che vorrei portare in Ingram per ridurre al massimo gli
sprechi”
.

Perché tornare sulla distribuzione?
Perché c'è ancora tanto da fare. Ho trovato un'azienda che va bene, ma ci sono buoni spazi di miglioramento. E poi torno in Ingram che per me è il distributore. E torno in un'azienda dove l'80% delle persone hanno già lavorato con me.

Cosa chiede ai vendor?
Di non andare diretti. La competizione è sul mercato e non con il vendor. Poi, comunque, ho capito che ai vendor si può chiedere di più. Si deve chiedere di più.
E poi che investano nella formazione: se non si conoscono i prodotti non si vendono.

Chi al posto di Mauro Catalano come direttore commerciale?
Siamo in piena fase di selezione. Cerco
qualcuno che sappia lavorare in teamwork e abbia la “testa” dedicata ai
processi. Conto di lasciargli (ma magari non si potrebbe escludere una posizione
femminile, ndr) l'incarico che ora ho assunto io ad interim entro
gennaio.

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