Microsoft: quanto pesa la pirateria

Secondo il Cfo della società, Chris Liddell, le performance della divisione Client sarebbero state condizionate pesantemente dalla pirateria asiatica.

Alla fine della scorsa settimana, Microsoft ha presentato i risultati della terza trimestrale d’esercizio, in linea con le attese di Wall Street. La società ha registrato un fatturato di 14,45 miliardi di dollari, in leggera crescita rispetto ai 14,39 miliardi del pari periodo dell’anno precedente.
Gli utili si sono a loro volta attestati a 4,39 miliardi di dollari, pari a 47 centesimi per azione, in calo rispetto ai 4,93 miliardi, pari a 50 centesimi per azione, registrati l’anno scorso.

Su questi risultati, ha dichiarato la società, pesano 1,7 miliardi di ricavi differiti legati ai programmi Express Upgrade a Windows Vista e Microsoft Office Technology Guarantee e alle preconsegne di Vista e Office.

L’analisi del fatturato complessivo mette in evidenza, in particolare, la performance della divisione Client, che registra un calo del 24% anno su anno e passa da un fatturato di 5,27 a 4,02 miliardi di dollari.

Il Cfo della società, Chris Liddell, non mette sotto accusa Windows Vista, che avrebbe ormai superato quota 140 milioni di installazioni, quanto una serie di condizioni geo-economiche, non disgiunte da un diverso orientamento dei partner di canale, più propensi a lavorare con i grandi Oem che con i system builder regionali o locali.
Responsabile del calo, inoltre, sarebbe anche il fenomeno della pirateria, che sembrerebbe in recrudescenza soprattutto nella regione asiatica.

Bene invece la divisione Server & Tools, che ha messo a segno un +18% rispetto all’anno precedente, grazie sia ai Cal (Client access license) sia ai contratti a volume.

Positivo anche l’andamento dei contratti di Software Assurance, che nel trimestre avrebbero mostrato segnali interessanti, così come si tinge di rosa tutto quanto ha a che vedere con Xbox, software e accessori per l’entertainment.

Per quanto riguarda il trimestre in corso, la società si aspetta un fatturato compreso tra i 15,5 e i 15,8 miliardi di dollari, con utili compresi tra i 45 e i 48 centesimi per azione, in entrambi i casi al di sopra delle stime di Wall Street.

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