Merant taglia i costi e riduce le perdite nel primo trimestre

Nell’attesa di un possibile acquirente, la società britannica riesce a contenere le perdite grazie ad una strategia di rifocalizzazione sul business dei servizi e al controllo dei costi.

La software house britannica Merant prosegue la ricerca di un possibile acquirente ma riesce, nel frattempo, a ridurre la perdita operativa nel primo trimestre attraverso una politica di contenimento dei costi e il rafforzamento delle entrate connesse ai servizi. La perdita si è ridotta a 10 milioni di sterline (circa 30 miliardi di lire) nel periodo conclusosi il 31 luglio scorso. Nello stesso trimestre del 2000 Merant aveva perso 15 milioni di sterline. Nell'arco degli ultimi tre anni, la società ha cercato di trasformarsi aggiornando le proprie attività (originariamente focalizzate sul vecchio linguaggio di programmazione Cobol) in funzione della nuova richiesta di soluzioni per il commercio elettronico. La divisione Cobol è stata ceduta proprio all'inizio di questo mese, insieme a quella che si occupava di servizi di consulenza per il Web. Negli ultimi 12 mesi Merant ha eliminato 1.200 posti di lavoro, registrando un aumento del 30% nel fatturato dei servizi di manutenzione del software, e oggi cerca di orientarsi verso lo sviluppo di soluzioni per l'interconnessione di reti. Le azioni Merant hanno registrato un leggero recupero quest'anno ma molti osservatori sono scettici sulle possibilità di cessione dell'intera azienda.

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