MediaWorld, “killer” del canale retail

Rapporto diretto con i vendor, comunicazione a 360° e una notorietà imbattibile hanno portato l’insegna a fatturare il 20% dell’intero giro d’affari con l’It

Luglio 2003,
È un'isola felice quella dei 46 negozi MediaWorld a sentire parlare
Maurizio Motta, il direttore commerciale di MediaMarket,
l'azienda che gestisce la conosciutissima insegna alla quale ora si aggiunge
Saturn, nome dei nuovi negozi di ampiezza più contenuta
(per ora due in Italia) posizionati non più nelle periferie, ma nei
centri urbani e rivolti a un'utenza più evoluta. Motta è sicuro.
La famiglia compra da MediaWorld e il dealer di informatica tradizionale,
catene in franchising comprese, è meglio che si occupi d'altro. Dell'utenza
Soho e Pmi per esempio. Anche se... MediaWorld è ingorda e si sta
organizzando per indirizzarsi anche a questo segmento di mercato con un'offerta
mirata. «Ci stiamo pensando e anche se il nostro mestiere non
è quello di installare reti o di dare supporto, per fine anno o inizio
2004 intendiamo proporre qualcosa di più adeguato a un'utenza professionale.
Del resto i nostri utenti sono anche professionisti e noi vendiamo i prodotti
allo stesso prezzo e con le stesse modalità indipendentemente dai
volumi di acquisto. La nostra MediaWorld MultiCard, la carta di fidelizzazione
a punti, è infatti spesso proprio utilizzata dalle aziende e non
solo dai singoli individui»
.

Punto di forza dell'insegna è la comunicazione a monte e a valle,
ovvero sia verso i fornitori, sia verso gli utenti finali. Proprio in forza
di questo, Motta dice di avere un rapporto assolutamente diretto con i vendor
It, e dei distributori dice: «Nessuno, nemmeno Esprinet,
è in grado di vendere alla Gdo per carenza nella puntualità
delle consegne, nella rapidità nella distribuzione dei prodotti,
nello stare al passo con le promozioni. Il fatto che i distributori affermino
di strutturarsi per seguire il canale Gdo/Gds, mi fa solo ridere. Per noi
il distributore è un puro supporto logistico, come potrebbe essere
Dhl, ma gli acquisti, il marketing, le strategie sono fatti
presso e insieme ai vendor»
. Molti dei quali, aggiunge, hanno
un'idea di vendita di 15 anni fa, mettendo i prodotti in magazzino, aspettando
che vengano venduti, tralasciando completamente il sell out, fondamentale
per chi lavora con il consumer. «I signori dell'It devono imparare
da Sony, Philips e Panasonic
che invece hanno da sempre spinto sul sell out. Anche chi si occupa di stampanti
lo ha capito da tempo e lo sta facendo. Altri, invece, sono ancora ancorati
a vecchi schemi»
. E tornando a parlare dei distributori conclude:
«Non c'è un produttore che se potesse fare a meno del distributore
non lo farebbe»
.
Certo è che MediaWorld non è un operatore qualunque della
Grande distribuzione, tanto che oggi il 20 per cento del suo fatturato proviene
dai prodotti informatici. E può permettersi di fare la voce grossa.

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