MaxFocus e il fascino degli Msp

GFI MAX AngeloniSono passati nove mesi da quando Gfi Software ha ufficialmente dato il via a un processo di riorganizzazione che ha visto la creazione di due entità legali distinte: LogicNow, focalizzata su soluzioni e servizi cloud, e GFI, focalizzata sull’on premise e sul private cloud.
Un cambiamento nato dalla profonda consapevolezza dei mutamenti avvenuti sul mercato, come spiega Loris Angeloni, responsabile delle attività in Italia: “Non abbiamo cambiato nulla in termini di proprietà e di management team, tuttavia Gfi e LogicNow sono oggi due realtà distinte, focalizzate l’una sulla rivendita di soluzioni on premise tramite canale distributivo e la seconda, che ha la responsabilità su MaxFocus, che indirizza il mondo dei rivenditori e dei service provider”.
In un mercato nel quale i rivenditori si sono spostati verso i servizi a valore, secondo Angeloni la disponibilità di una piattaforma SaaS che consente loro di creare pacchetti brandizzati “con le nostre soluzioni e i loro servizi” diventa un’opportunità di business. “Una soluzione senza costi startup, una piattaforma unica per tutti i servizi e che dunque rappresenta, in modalità multitenancy, un unico punto di accesso per tutti i servizi di tutti i clienti”, racconta Angeloni riferendosi a MaxFocus.
I servizi erogabili vanno dal monitoraggio dalle macchina al controllo remoto, dal backup alla gestione delle patch: “C’è molta attenzione verso il backup in cloud: minacce come cryptolocker creano problemi non solo di deection, ma anche di recupero dei dati, nel caso in cui la minaccia arrivi a colpire”.
Le attività die prossimi mesi saranno indirizzate al miglioramento delle funzionalità esistenti, soprattutto in termini di helpdesk e ticketing: “Vogliamo chiudere il cerchio sul ciclo di vita, arrivando fino alla fatturazione, ma soprattutto vogliamo tradurre la reportistica in termini di azioni effettuate”.
Il vero punto, sostiene Angeloni, è far capire il valore del lavoro svolto nell’arco della durata del contratto: “Il fatto che un cliente non abbia avuto problemi non è indice del fatto che non ve ne siano stati. Per questo è importante far capire dove e fino a che punto si è stati in grado di intervenire, bloccando le minacce prima che si traducessero in problemi”.

A livello di numeri, la crescita è importante: si parla di una rete di 11.000 Msp attivi al mondo, mentre in Italia, dove l’azienda è cresciuta dell’80% all’anno negli ultimi 4 anni, i partner Msp attivi sono oltre 300, per un totale di 33.000 dispositivi in gestione.
Con i distributori, Cips Informatica e Ready Informatica, si organizzano sessioni formative, sia dal punto di vista tecnico sia da quello commerciale, abilitando i partner alla creazione dell’offerta di servizi, oltre che all’utilizzo della piattaforma.
Non solo. Coinvolgiamo anche i professionisti del legal, indispensabili per la contrattualistica e le normative, la cui conoscenza è condizione imprescindibile per l’attivazione dei nostri servizi”.

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