“Made in Taiwan” per le Nikon economiche?

La società giapponese sembra abbia in avviato contatti con aziende taiwanesi per delegare in outsourcing la produzione delle fotocamere entry level

12 novembre 2003 Già da qualche tempo si
rincorrono le notizie secondo le quali, per far fronte alla sempre maggiore
richiesta di fotocamera digitali, alcuni costruttori giapponesi starebbero
pensando di avvalersi di aziende taiwanesi per realizzare i modelli più
economici della loro offerta. Ora si scopre che il primo a muoversi in modo
deciso in questa direzione potrebbe essere Nikon.


L'azienda ha infatti da poco attivato una fabbrica in Cina, con l'obiettivo
di soddisfare la domanda di questo Paese. Tuttavia, una crescita delle richieste
ben superiore al preventivato sembra potrebbe richiedere un ulteriore sforzo
costruttivo. Nikon ha però detto chiaramente di non volere attivare alcuna altra
fabbrica e, nel caso si rivelasse necessario aumentare la produzione,
preferirebbe invece avvalersi dell'aiuto di altri costruttori, quelli taiwanesi
in testa. Secondo quanto afferma Primax Electronics, Nikon
avrebbe già da tempo avviato contatti con diverse aziende e le trattative
potrebbero essere già in fase avanzata. Comunque sia, prima che dalle fabbriche
di Taiwan possa uscire una fotocamera marchiata Nikon dovrebbero passare come
minimo nove mesi dalla stipula del contratto.


Come detto, la produzione che la società giapponese potrebbe decidere di dare
in outsourcing sembra riguardare solo al realizzazione di fotocamere economiche
e solo per il mercato cinese. Tuttavia, in questo periodo si sta verificando una
vera e propria invasione di prodotti taiwanesi, molto economici e con elevata
risoluzione, e quindi l'iniziativa di Nikon potrebbe avere una valenza più
generale per contrastare più da vicino, e anche al di fuori della Cina, le
aziende di Taiwan sul loro stesso terreno.

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