L’e-commerce a moisura di cliente con Shopeasy

Venditori armati di notebook e proiettori piazzati in centri commerciali, ma anche a domicilio, mostreranno ai clienti un catalogo online. E li guideranno negli acquisti.

11 luglio 2003 La fantasia al servizio
dell'e-commerce. Mentre Smau sta pensando di organizzare
un'area che ospiti i merchant che in questo modo possono farsi conoscere dai
clienti, Tele trade network lancia Shopeasy,
l'ecommerce b2c facile che soprattutto “cerca di riportare la relazione con
il cliente al centro di ogni processo”
.
Al punto che Gianluigi Pascucci,
co-founder dell'iniziativa parla di c-commerce, customer-commerce. Basato su una
Intranet non accessibile a tutti nella quale convergono aziende di vari settori,
il progetto prevede la costituzione di una rete di vendita a stretto contatto
con la clientela.

Armati di pc portatili e proiettori, Web boy e Web
girl
(così sono definiti i venditori)
si piazzeranno in centri commerciali, negozi (Pascucci ha parlato di
parrucchieri), aziende e gruppi di familiari e amici convocati per l'occasione
per mostrare il catalogo che secondo una ricerca di mercato dovrebbe comprendere
alimentari (con i prodotti tipici regionali), abbigliamento, cosmetica,
arredamento e pelletteria.

Web boy and
girl, sorta di tuttologi della consulenza d'acquisto,
accompagneranno i clienti nei loro acquisti sul portale che promette prezzi
concorrenziali e consegneranno a casa la merce.
Al momento i venditori sono
tre, altre 140 persone sono in fase di selezione e una trentina di produttori
saranno inseriti nel portale entro settembre di quest'anno.

Per la primavera del 2004 è
prevista l'internazionalizzazione del servizio.
L'idea di Tele
trade network non è però nuovissima. Qualcosa di simile l'aveva già ideata il
gruppo Attika che aveva dato il via a una serie di negozi “fisici” in
franchising (gli Attishop) dove si poteva acquistare solo online.
L'idea non ha avuto molta fortuna.

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