Lavoro: automazione sì, a patto che sia intelligente

ServiceNow ha reso pubblica la ricerca “Today’s State of Work: At the Breaking Point”, che rivela come la maggior parte delle organizzazioni abbia già introdotto sistemi avanzati di automazione e come questa sia sempre più necessaria per far fronte ai crescenti volumi di lavoro.

Metodologia e campione della ricerca

ServiceNow ha incaricato Lawless Research di progettare e condurre uno studio sullo “stato del lavoro” in aziende con 500 o più dipendenti. La ricerca è stata condotta tra marzo e aprile 2017 in Australia, Francia, Germania, Messico, Singapore, UK e USA e ha coinvolto 1.874 responsabili executive. Survey Sampling International ha fornito gli intervistati del panel B2B.

La ricerca rivela anche che l’introduzione di sistemi di automazione nelle attivittà lavorative quotidiane permette una crescita del fatturato, crea nuove opportunità di lavoro e consente ai dipendenti di svolgere mansioni a maggiore valore aggiunto.

Come ha detto Rodolfo Falcone, Country Manager ServiceNow Italy, “In un mondo di case, macchine e negozi intelligenti il posto di lavoro non è progredito molto. Ma la svolta verso un’automazione maggiore è vicina e trasformerà il lavoro di tutti i giorni”.

Le aziende hanno bisogno di automazione intelligente

Il 40% delle aziende afferma che nel 2018 avrà bisogno di un’automazione maggiore per gestire il volume dei task lavorativi. Questo punto di rottura sarà raggiunto dall’83% delle aziende nel 2020.

Il 75% delle aziende afferma che i dispositivi mobili e IoT contribuiscono a questo sovraccarico.

Il 91% concorda sul fatto che l’automazione intelligente può aumentare la produttività. Questo include l’intelligenza artificiale e il machine learning per snellire i processi decisionali e migliorare la velocità e accuratezza dei processi di business.

Il 50% degli intervistati ha già iniziato a utilizzare l’automazione intelligente in uno o più processi di business. L’84% ha intenzione di servirsene prossimamente.

Automazione genera produttività

Le aziende europee ad alta automatizzazione hanno una possibilità sette volte superiore di veder crescere il proprio fatturato del 15%, rispetto alle aziende meno automatizzate.

Per esempio, le aziende che hanno una crescita di fatturato maggiore del 20% hanno un’automatizzazione media del 59%, mentre quelle che crescono meno o sono in negativo hanno un’automatizzazione media del 36%.

Lo studio ha coinvolto più di 1.850 fra C-level, VP, director e manager di aziende in sette Paesi (701 in Europa) per valutare i carichi di lavoro dei responsabili organizzativi, l’impatto e l’utilizzo dell’automazione nei servizi di business e le opinioni degli executive sul futuro del lavoro. La ricerca ha anche valutato la relazione tra i livelli di automazione sul piano organizzativo e le performance finanziarie.

Complessivamente solo il 38% dei processi aziendali sono automatizzati e due giorni di lavoro pieni o 15 ore a settimana vengono spesi per svolgere manualmente i task amministrativi.

Il supporto IT è il migliore per l’efficienza dei processi di business, mentre HR è il peggiore. Le Risorse Umane sono state giudicate come il dipartimento che “ha maggiormente bisogno di un reboot”.

Solo il 33% dei servizi HR sono automatizzati e quelli che si occupano di risolvere le criticità per i clienti sono automatizzati al 48% rispetto ai servizi IT.

Questione lavoro

I responsabili europei credono che l’automazione crei occupazione, nonostante la paura dei dipendenti di una perdita di posti di lavoro.

Il 72% degli executive crede che l’automazione crei posti di lavoro.

L’88% degli executive riconosce che i dipendenti sono preoccupati che l’automazione possa eliminare posti di lavoro

I 3 ostacoli maggiori all’adozione dell’automazione includono: mancanza di risorse, una resistenza dei dipendenti al cambiamento e la preoccupazione circa la perdita di lavoro.

Al riguardo, secondo Tom Cheesewright, “Non c’è dubbio che i luoghi di lavoro di domani vedranno più macchine che persone. In ogni caso, mentre alcune macchine rimpiazzeranno direttamente le persone, molte altre le supporteranno. Le macchine miglioreranno la produttività ed è sempre più chiaro che i lavoratori grazie al supporto bionico mostreranno tre abilità che le macchine non possono sostituire: l’abilità di curare, creare e comunicare. Attraverso il prendersi cura, gli esseri umani possono riconoscere le mancanze nei mercati o nella conoscenza e capire come rispondere, mentre il creare è l’abilità di fare qualcosa di unico, originale e attraente. E nonostante le macchine ci aiutino ad analizzare miliardi di interazioni digitali ogni giorno, non sanno come raccontare una storia avvincente. Comunicare con emozione e passione è qualcosa che le macchine semplicemente non possono replicare”.

Il 38% degli intervistati ha affermato che i livelli di lavoro sono aumentati del 20% o più nell’ultimo anno.

Il 91% dei responsabili afferma che i loro impiegati migliori perdono troppo tempo su task amministrativi.

Il 93% crede che riducendo i compiti quotidiani aumenti la creatività dei dipendenti.

L’82% ha difficoltà nell’assumere persone con le giuste competenze per far crescere il business.

Il 92% afferma che l’automazione farà crescere la domanda per competenze come la collaborazione, la comunicazione e un approccio creativo alla risoluzione dei problemi.

Come fare automazione

Alla luce dell'indaginem ecco le cinque conclusioni a cui arriva ServiceNow.

Identificare i processi di business che richiedono automazione nelle Risorse Umane, Customer Service, IT o altri reparti.

Mappare i servizi di business critici e automatizzare i carichi di lavoro con l’automazione intelligente.

Lavorare con team per indirizzare le preoccupazioni e rispettare la roadmap.

Utilizzare best practice sul change management.

Sviluppare ed evolvere le competenze per prosperare in un mondo automatizzato.

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