Itway, distributore mediterraneo

Andrea Farina, presidente e amministratore delegato del distributore ravennate, racconta della Turchia, ma anche dei progetti in Libia e Siria.

"Abbiamo fatto quello che avevamo annunciato". Così Andrea Farina, presidente e amministratore delegato di Itway parla della recente costituzione di Itway Turkiye.
"Lo sbarco in un altro Paese del Mediterraneo è un passo importante nell'ampliamento della nostra presenza all'estero ed è pienamente coerente con la strategia di internazionalizzazione a suo tempo annunciata. Con una precisazione: internazionalizzazione è diverso da delocalizzazione".
E' una sorta di rapporto win-win, quello prospettato da Farina, che ironizza, ma nemmeno troppo, sull'importanza di far crescere il Pil turco, ma anche quello italiano.
"L'Italia - sostiene - è un Paese che ha ancora spazi di crescita, ma non più così ampi. Ed è un peccato, perchè di innovazione c'è un forte bisogno qui da noi".

L'apertura della sede in Turchia segue analoghe aperture in Spagna, Francia e Grecia. Non vi sono al momento in previsione nuove filiali, anche se Itway sta espandendo le proprie attività anche in altri Paesi strategici ,sempre nel bacino del Mediterraneo.
"Stiamo portando avanti dei progetti molto interessanti in Libia, attraverso la nostra controllata Business-e. Abbiamo vinto una commessa per la messa in sicurezza delle frontiere e stiamo lavorando all'informatizzazione dell'anagrafe del Paese. Per poter seguire queste iniziative, abbiamo costituito un ufficio permanente a Tripoli, ma in questo momento è prematuro parlare di filiale. Altre iniziative stanno prendendo forma in Libia".

Vien da chiedersi come mai questo focus, che sembra trascurare l'area dell'Europa dell'Est, oggi molto in voga nel panorama Ict mondiale.
"In quei Paesi sono molto presenti i nostri competitor tedeschi e più in generale gli operatori del Nord Europa, che tendono a considerare invece il bacino del Mediterraneo come eccessivamente rischioso. Non che non lo sia anche per noi, tuttavia credo che sia fondamentale il tipo di approccio che si sceglie".

Analisi e forte coinvolgimento dei locali sono gli atout che ItWay mette in campo, proponendosi non in veste di first mover, bensì di prime mover, coniugando analisi ed esperienze.
"Per operare su due mercati come la Grecia e la Turchia bisogna conoscerli, ci vuole tempo e una grande collaborazione, anche da parte dei vendor. Non bisogna poi dimenticare che lavorare al di fuori dei Paesi dell'area Euro implica una serie di problematiche aggiuntive di tipo valutario. E, a conferma delle necessità di forti collaborazioni, noi abbiamo trovato nel gruppo Unicredit un grosso aiuto in questo percorso".

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