Intergraph denuncia Intel, ma ne subisce la reazione

Dopo il caso Digital, anche Intergraph prova ad attaccare Intel per vie legali. L’accusa parla di comportamento anticompetitivo e si riferisce al fatto che Intel reclamerebbe diritti su brevetti che definiscono l’architettura del processore Clipper (er

Dopo il caso Digital, anche Intergraph prova ad attaccare Intel per vie
legali. L'accusa parla di comportamento anticompetitivo e si riferisce al
fatto che Intel reclamerebbe diritti su brevetti che definiscono
l'architettura del processore Clipper (ereditata da Fairchild), in
particolare per quel che concerne la gestione della cache. Intergraph
utilizzava questo processore per le proprie workstation Unix, prima di
decidere di convertirsi alla paittaforma Intel. Ora, secondo l'accusa, la
tecnologia Clipper sarebbe nel cuore della famiglia di chip Pentium.
Inoltre, Intel sarebbe colpevole di aver interrotto bruscamente le
relazioni di business con Intergraph, non comunicando l'esistenza di bug
nei chipset e non fornendo supporto tecnico. La causa è stata intentata
presso la corte federale del Distretto Nord in Alabama. Dato che la recente
causa con Digital si è risolta con un notevole esborso di denaro per Intel
,
pur in cambio di tecnologia e capacità produttiva, non è escluso che
Integraph persegua un analogo obiettivo.
La risposta di Intel, in ogni caso, non si è fatta attendere. Nemmeno
ventizuattr'ore dopo l'azione di Intergraph, è arrivata una controdenuncia
,
nella quale si dichiara che i brevetti da quest'ultima rivendicati come
propri in realtà non sono validi. Un portavoce di Intel ha dichiarato che
"Intergraph ha rivendicato analoghi diritti con molti Oem negli Usa, ma
non crediamo che i brevetti in questione siano in realtà validi. Abbiamo
cercato per mesi una composizione pacifica della questione e non volevamo
arrivare davanti a una corte"
.

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