Intel punta su Rambus per il futuro delle memorie

La scelta di Rambus come tecnologia di memoria per il futuro sembra ispirata dalla volontà di fornire agli utenti maggiori possibilità di scelta, anche se li costringerà a tenere una più attenta traccia del tip o di memoria

La scelta di Rambus come tecnologia di memoria per il futuro sembra
ispirata dalla volontà di fornire agli utenti maggiori possibilità di
scelta, anche se li costringerà a tenere una più attenta traccia del tip
o
di memoria ospitata in ogni sistema. Secondo la roadmap proposta da Intel,
il 1998 segnerà solo il passaggio dai 66 ai 100 MHz nel bus Sdram, mentre
solo l'anno prossimo si dovrebbe arrivare alla transizione verso Direct
Rambus (Rdram). In pratica, in linea con l'arrivo del processore Katmai,
sarà reso disponibile anche un chipset core-logic che supporterà Rdram.
Secondo alcuni osservatori, non è detto che la scelta di Intel rimanga
"assolutista". Altre memorie, infatti, sono in grado di reggere l'ampiezza
di banda necessaria a trarre vantaggio dalla maggior potenza dei
processori. Il riferimento, in particolare, è alle Synchronous Link Dram
(Sldram), che sembrano, tra l'altro, l'evoluzione naturale dei bus di
sistema a 100 MHz che Intel sta per introdurre.
Sldram e Direct Rdram saranno disponibili più o meno alla stessa epoca,
con versioni a 64 Mb pronte già quest'anno, per passare a 128 Mb nel 1999
e
giungere ai mainstream 256 Mb nel 2001.

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