Il VoIp italiano avanza e propone più servizi

Allettate dai risparmi, sempre più aziende passano alla telefonia su Ip e iniziano ad apprezzare i vantaggi della nuova tecnologia

Operatori di telecomunicazioni, system integrator e vendor sono in prima linea nel convincere le aziende ad adottare le soluzioni di telefonia Ip. Se i vantaggi di costo appaiono subito chiari, piano piano si iniziano ad apprezzare anche i nuovi servizi a disposizione degli utenti, nell'ottica di semplificare la gestione delle comunicazioni e aiutare chi si sposta molto nello svolgimento quotidiano del lavoro. Il mercato italiano, da quanto emerge da un rapido giro di opinioni fra alcuni protagonisti dell'offerta, sembra reagire positivamente alle proposte, che si fanno via via più articolate.


Un'ondata di sostituzione


Spiega Aurelio Nocerino, partner, Communications and High Tech di Accenture: «Stiamo assistendo alla prima grande ondata, quella di sostituzione della tecnologia Tdm (Time division multiplexing, ovvero la fonia tradizionale - ndr) con il VoIp. L'azione dei venditori di Ip-Pbx è serrata. Passare al VoIp significa ridurre i costi di gestione, in termini di canone e di traffico. Nell'ottica degli operatori, la situazione più conveniente sarebbe quella di mantenere lo status quo, ma se si fermassero andrebbero incontro a un lento declino e sarebbero cannibalizzati dai vendor e dagli altri operatori».


Le Tlc, cioè, guadagnano di più con i servizi voce tradizionali, ma alla lunga i clienti li abbandonerebbero. Loro malgrado, devono proporre il VoIp e lo fanno attraverso alleanze con vendor e system integrator. «Muovendosi verso l'alto nella catena del valore - afferma Nocerino - si creano sovrapposizioni fra i service provider, che si pongono sempre più come fornitori di servizi e non solo di piattaforme, e i system integrator come Accenture: il trend è quello delle alleanze».


Il passo successivo, in un ipotetico asse evolutivo del mercato, è quello della diffusione dei servizi a valore aggiunto, come conferma Gian Luca Ranzani, direttore marketing di Elitel, operatore alternativo di telecomunicazioni, attivo a 360 gradi che ha superato quota 11.000 utenti finali VoIp fra aziende, enti, istituzioni pubbliche e consumer.


«Il VoIp consente oggi di offrire ai nostri clienti non solo semplice traffico telefonico a costi competitivi, ma anche una serie di servizi a valore aggiunto prima non disponibili. Stiamo passando da un uso del VoIp per l'Ip Trunking, in cui gli operatori telefonici utilizzano questa tecnologia per le proprie infrastrutture di telecomunicazioni, all'Ip Centrex, cioè ai servizi di centralino virtuale. Ora i clienti individuano nella telefonia su Ip e in particolare nell'Ip Centrex, benefici ulteriori, non solo economici, come una razionalizzazione e maggiore efficienza delle comunicazioni aziendali, sia a livello organizzativo che funzionale, con soluzioni mirate alle esigenze di funzioni come il marketing, il customer care o l'amministrazione».


Tra i servizi più apprezzati, il manager cita il portale Web da cui si possono vedere la rubrica, le chiamate perse e i messaggi, e aggiunge:«Cresce anche l'interesse per le funzionalità “cercami” e per convergenza fisso-mobile su cui stiamo iniziando a lavorare con alcuni clienti».


Di recente l'azienda ha presentato il servizio Futura Twin, che consente di telefonare con un unico apparecchio dual mode, che usa il Wi-Fi in azienda e nei luoghi pubblici dotati di accessi wireless, allacciandosi quindi alla rete fissa in tecnologia VoIp, e di chiamare invece, attraverso la rete mobile Gsm, quando si è fuori sede in zone non coperte.


Il servizio può essere utilizzato in abbinamento alla soluzione Ip Centrex, usufruendo, quindi, di tutte le funzionalità di centralino Ip, senza dover realizzare alcun investimento in hardware.


Le piccole aziende apprezzano di più


A richiedere maggiormente soluzioni VoIp sono aziende multisede o con molti dipendenti che si muovono nel territorio. Le piccole realtà sono più orientate di quelle medio-grandi ad abbandonare soluzioni tradizionali per il VoIp mentre le medie e grandi aziende adottano sovente soluzioni miste e graduali. Tra i provider che cercano di conquistare spazio nel mercato c'è anche Intratec, che nasce come Internet Provider e che oggi propone connettività e VoIp basandosi su una rete proprietaria, a parte l'ultimo miglio.


«Intratec - dice Giovanni Prignano, presidente della società - propone servizi VoIp e di connettività personalizzabili. Ci rivolgiamo al business e al consumer, nella convinzione che il mercato residenziale sia lo zoccolo duro su cui far crescere il business».


È lo stesso approccio usato per Flashnet, uno dei primi Internet provider italiani, di cui Prignano è stato il fondatore.


«Troviamo molto interesse nelle piccole aziende, con circa 20 utenze - afferma l'imprenditore -. Quelle piccolissime non sentono il vantaggio del risparmio, mentre nelle grandi aziende riscontriamo diffidenza. E poi il giorno dopo arriva il commerciale Telecom con un'offerta più bassa della nostra».


Ma Prignano si dice convinto che di spazio ce ne sia ancora molto, poiché la penetrazione del VoIp in Italia è inferiore al 10%. L'evoluzione futura dipenderà molto dal livello di aggressione di Telecom Italia ma, in ogni caso, si prevede che fra 5 o 10 anni tutta la voce andrà su Ip.


Fra i servizi più interessanti per le aziende, vengono citati la possibilità di usare la propria utenza telefonica in qualunque posto, e l'opportunità, per le aziende con diverse sedi, di utilizzare un unico numero.


«Pensiamo a un manager in giro per l'Europa - dice Prignano -. Tramite Web può impostare il servizio per essere sempre reperibile, sia quando è collegato online, sia quando non lo è, con la deviazione di chiamata su Gsm o su fisso».


Anche il centralino virtuale viene apprezzato perché offre un grande vantaggio economico: per avere lo stesso servizio che viene offerto dal provider con un canone fisso, bisognerebbe acquistare un centralino sofisticato, che ha un costo fra i 5 e i 10.000 euro. Ma esiste un limite di 10 utenze, imposto dalla larghezza di banda.

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