Il caso Precision I/O, alternativa a InfiniBand

Una società-progetto formata da ex-Cisco sta lavorando a una tecnologia per superare i colli di bottiglia nelle reti Ip.

26 marzo 2004

C'è una realtà statunitense che si chiama Packet Design ed è per lo più formata da ex-manager di Cisco. A cominciare dal Ceo, Judy Estrin, per proseguire con il marito, Bill Carrico, e per finire con Van Jacobson, che in Cisco ha ricoperto la carica di chief scientist, che hanno unito le competenze per sviluppare tecnologie per migliorare le performance dell'infrastruttura Internet a beneficio di grandi imprese e Tlc.


Insieme stanno lavorando a un progetto tecnologico che, nei fini possa essere di alternativa a InfiniBand, ovvero a quella architettura di I/O utilizzata dai server di fascia alta, escogitata per superare i colli di bottiglia delle comunicazioni punto a punto, capace di far oscillare il throughput fra due nodi da 500 Mbps a Gbps e supportante sia le connessioni in rame, sia in fibra ottica.


Un progetto che il mese scorso è diventato azienda, come spin-off di Packet Design, Precision I/O, attualmente in cerca di Ceo, e di cui Jacobson è il capo ricercatore.


Finiti i necessari preamboli, la notizia è che Precision I/O ha ricevuto un finanziamento di 10 milioni di dollari da un pool di investitori, tutti della Silicon Valley, interessati alla buona riuscita del progetto: Advanced Technology Ventures, 3i e Foundation Capital.


Il progetto consta nella realizzazione di un'architettura di networking ad alta velocità che sappia permettere ai server della rete di sfruttare appieno le Ethernet 10 Gigabit, da rilasciarsi completamente, con hardware (a livello di chip e schede) e software, entro la fine dell'anno. In sostanza, gli ex-Cisco vogliono arrivare a produrre soluzioni di networking su Ethernet e Ip che innalzino le performance, abbassino la latenza e migliorino l'efficienza delle Cpu dei server della rete.


Anche grazie al finanziamento, la Estrin e soci pensano di rilasciare già per l'estate un software per Unix e Linux (a seguire, la versione per Windows). Caratteristica presunta del software è la capacità di far passare i pacchetti "sopra" il sistema operativo di rete.

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