I blitz di Microsoft in Toscana

A Livorno e a Prato i negozi che vendevano software pirata erano poco meno del 30%

Il team antipirateria di Microsoft prosegue la sua
attività a tutela di un commercio onesto e, dopo Verona e Vicenza, i "mystery
shopper" hanno ravvisato comportamenti illegali a Livorno e a Prato, in Toscana.
Nel primo caso 7 punti vendita su 23, ovvero una media del 30,5 per cento, hanno
venduto software illegalmente copiato, mentre a Prato sono stati 7 negozi su 27,
una media del 26 per cento. Ancora una volta i "mystery shopper" di Microsoft,
su avviso dei consumatori che notavano differenze di prezzo troppo elevate,
hanno potuto riscontrare che il software venduto era privo di licenza e cd e
veniva offerto come prodotto originale.
Secondo estrapolazioni Microsoft su
ricerche realizzate da PriceWaterHouseCoopers pare che se a Prato e Livorno
fossero stati venduti prodotti originali, il commercio onesto avrebbe potuto
creare circa 400 nuovi posti di lavoro.
Le azioni antipirateria Microsoft
nelle due città toscane ha consentito di abbassare la media dei negozi che
vendono software contraffatto al 29%, inferiore a quella registrata in altre
città italiane (33%).

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