Huawei vara la divisione Enterprise

La società cinese fa il suo ingresso nel mondo aziendale, affidandone la responsabilità in Italia a Marco Pasculli. Focus sull’infrastruttura di rete, tecnologie di accesso, sistemi di comunicazione.

Quello enterprise «è un mercato straordinariamente importante per le Tlc, centrale nel percorso di trasformazione verso l’Ict». Lo sostiene Marco Pasculli (nella foto), Direttore Business Unit Enterprise per l’Italia e la Svizzera di Huawei, uno dei tre business group in cui si è riorganizzata la società cinese, come ricordato dal Vp Western Europe della società, Roberto Loiola.

In tutto il mondo, Carrier, Consumer ed Enterprise sono dunque i tre vettori di movimento della società, che con 110mila dipendenti (il 46% dei quali dediti alla ricerca e sviluppo) punta a bissare il successo del 2010.
Dati non ancora ufficiali parlano di un aumento del 24% nel fatturato, a 28 miliardi di dollari, di cui solamente 2 provengono dal fronte enterprise.

Da incrementare, quindi, con investimenti e con partnership strategiche, come ricordato da Loiola, in primis con operatori di Tlc, poi con alleanze, globali e locali, con system integrator e distributori.

Il target di mercato è dunque l’impresa, di qualsiasi dimensione e settore, da indirizzare con un modello commerciale segmentato: diretto per i grandi gruppi e le medio-grandi aziende, da poi veicolare con partner di integrazione (da Hp a Ibm, da Thales ad Alstom), mediato da distributori e reseller per le Pmi.

Ma cosa porterà Huawei alle imprese italiane? Infrastruttura di rete (Ip, switch e router), tecnologia di accesso (la Microwave, oltretutto, ha un centro di competenza mondiale proprio in Italia, a Segrate), soluzioni verticali per la Pa, i trasporti, l’energia, sistemi di comunicazione (Unified communication, Pbx, videoconferenza, telepresenza) e tanta It.

Branded oltretutto: dal cloud al datacenter, dallo storage ai server (tranne che per i processori di Intel), è tutta tecnologia Huawei, che la società veicolerà in partnership con gli attori territoriali, diventando erogatrice e garante del servizio.

Un servizio da prestare con 20mila persone a livello mondiale e con 9 hub di consegna regionali (mondo) che mediano 5 partner logistici: una struttura che consente a Huawei di garantire la fornitura delle apparecchiature nell’Ue in 5 giorni lavorativi.

Così quei 2 miliardi di dollari del 2010 dovranno diventare 4 quest’anno e scalare rapidamente a 15 nel giro di un triennio.
Obiettivo ambizioso, ma sostenuto dalla determinazione con cui la società cinese ha affrontato ogni mercato a cui si è avvicinata.

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