Gli italiani sono pronti alla PA digitale

Chi la usa è soddisfatto, secondo un’indagine dell’Istituto Mides. Ma solo due su 100 pagano le bollette on-line.

Un interessante monitoraggio, fresco di settimana, aiuta a verificare come l'italiano si sta muovendo verso la PA digitale e gli altri servizi in Rete. Tre su quattro case italiane ospitano almeno un personal computer, ma quasi un italiano su 5 non vuole saperne di Internet.

I dati sono freschissimi, raccolti con 2.400 interviste negli ultimi giorni di aprile dall'Istituto Mides, organizzatore del Forum PA, su richiesta della IX Commissione permanente della Camera dei deputati.

Per gran parte dei casi, il disinteresse è donna, come risulta dal profilo tracciato: è una cinquantenne con istruzione di scuola media (o inferiore) e non intende far parte dei silver surfer, i navigatori dai capelli argentati. Di converso il maschio di meno di 50 anni, diplomato o laureato, usa quotidianamente l'Adsl, ma questo dato era già noto.

Ma il disinteresse è più generale, leggendo i dati presentati stamattina nel convegno “Il futuro della Rete”: Internet non è al centro degli interessi di 4 italiani su 10, e degli utenti solo 2 su 10 usano almeno un servizio pubblico, con soddisfazione in 9 casi su 10. Dalle tante domande appare interessante un dato generale: la sfiducia nella PA digitale o nella Rete è ridotta a poche unità percentuali, così come i casi di malfunzionamento. E solo 1 italiano su 50 paga le bollette on-line.

Chi non usa Internet non ritiene di saperlo fare (46%) e in generale non saprebbe che farci (53%), ma questo è un gatto che si morde la coda.
In definitiva dall'indagine traspare chiaramente il nulla osta a procedere degli italiani verso la PA digitale: se ci sarà, avrà successo. La parola ai servizi.

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