Gemplus taglia: le smart card sono in crisi

Forte rallentamento nella domanda da parte delle tlc, mentre tiene l’area finanziaria

Dopo aver annunciato una perdita di quasi 40 milioni di euro nel secondo trimestre dell’anno, in contrasto con un utile di oltre 23 milioni di euro messo a segno nel pari periodo del precedente esercizio, Gemplus lancia un warning rispetto ai risultati complessivi dell’anno. Dichiarando che le vendite potranno al massimo rimanere in linea, se non addirittura al di sotto di quelle del 2000. Per il trimestre, intanto, il fatturato risulta già in calo dell’8% a 252 milioni di euro. La perdita, sempre a detta dei portavoce della società dovrebbe permanere anche nel terzo trimestre, se pure contenuta tra i 13 e i 18 milioni di euro.
La società sarebbe stata pesantemente colpita dal calo nella domanda nel mercato delle telecomunicazioni, che di fatto rappresenta oltre il 70% del proprio fatturato, mentre sarebbe rimasta ben più che soddisfacente la domanda da parte del mercato finanziario.
In ogni caso, con l’intento di ridurre i costi e riportare la situazione dal rosso al nero, la società avrebbe già deciso la chiusura di uno dei suoi impianti in Germania e si vedrebbe oggi “costretta” a ridurre il proprio organico di 567 unità delle 7.800 esistenti.

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