Dopo Wibro arriva xMax

Una nuova tecnologia potrebbe sancire la fine definitiva del digital divide

Il Wi-fi, in Italia, è appena partito. Il Wimax lo stiamo testando, per le
Olimpiadi di Torino Telecom proporrà il WiBro, ma nel frattempo qualcuno in
Florida si sta cimentando con xMax. Quello delle telecomunicazioni è
probabilmente il settore dove la tecnologia si sta muovendo più velocemente.
Nuove sigle che nascondono tecnologie sempre più potenti
appaiono mentre le altre hanno appena iniziato il loro cammino.


E' il caso di xMax che nasce grazie a Joe Bobier e alla sua xG Technology e
promette collegamenti molto più veloci rispetto a Wi-fi, Wimax
WiBro. Il segreto sta nell'utilizzo di una limitata banda di spettro radio e nel
mancato utilizzo di tecniche di compressione del segnale. In pratica il segnale
sarebbe così debole da non disturbare i segnali già presenti sulle frequenza
radio ma sarebbe ascoltato da speciali antenne. Al momento mancano
ancora verifiche indipendenti
della qualità della tecnologia che ha già
una rete che funziona in un'area della Florida e in fase di test con 50
milliwatt di potenza a trasmesso un video Mpeg2 con suono stereo a 18 miglia di
distanza.

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