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Il Dash button di Amazon diventa virtuale

Amazon continua a puntare sui Dash button, che permettono di ordinare un prodotto con un solo clic.

Ma i pulsanti fisici, che non si sono mai realmente imposti (Amazon non comunica cifre di vendita) sono sostituiti da pulsanti virtuali, direttamente integrati negli oggetti quotidiani.

È l’evoluzione della strategia che vede il colosso di Jeff Bezos continuare a sviluppare il programma “Dash replenishment”, un servizio per ricaricare gli oggetti utilizzando materiali di consumo.

Nuovi marchi come le stampanti Hp, Epson e Illy stanno adottando questo sistema di rifornimento automatico che “spazza via” magicamente l’atto di acquisto per il consumatore finale. Questi oggetti compatibili sono dotati di sensori che misurano il consumo in tempo reale e controllano le ricariche prima che il serbatoio sia vuoto.

Il kit di sviluppo per il dash button

Amazon lancia inoltre un kit di sviluppo che facilita ai produttori di macchine dotate di schermo (come frigoriferi e lavatrici) collegate a Internet l’integrazione di un “Dash Button” virtuale.

La società aveva aveva già integrato questa funzione nel proprio sito web nel gennaio 2017, poi alla sua applicazione mobile e agli altoparlanti Echo Show, per un ordine in un click, senza dover autenticarsi, per inserire i suoi dati di pagamento e il suo indirizzo per ogni transazione.

Con questo Sdk, vuole raggiungere grandi produttori come LG, Whirpool o Samsung, così come le start-up di oggetti collegati. E confinare i consumatori in un circolo vizioso di consumo eterno.