Chambers non teme la recessione e guarda allo small business

Il Ceo di Cisco sul futuro

Durante il Cisco Partner Summit tenutosi a Honolulu, Hawaii, il Ceo della società, John Chambers ha dichiarato di non essere preoccupato per i venti di recessione. «Lo sarei - ha detto - se pianificassi le mie strategie anno per anno. Ma preferisco decidere in anticipo, con pianificazioni che guardano a quattro, cinque anni. Questo mi rende più sicuro ed evita le corse a riallineamenti non preventivati». Chambers, che vede prospettive di crescita in tutti i mercati e in tutte i segmenti tecnologici, ha confermato la volontà di perseguire in una strategia di acquisizioni che finora è risultata premiante, ammettendo di non aver ancora deciso quando integrare il marchio Linksys in Cisco. «La forza di questo brand - ha detto - presso i consumatori Usa è talmente alta, che qualsiasi transizione dovrà essere portata avanti con estrema gradualità».

A chi gli ha parlato delle mosse dei competitor ha risposto che non è uso focalizzarsi sulla concorrenza, ma sulla transizione, e a chi gli ha fatto rilevare i risultati di una ricerca tedesca secondo la quale essere un partner Cisco costa troppo, ha risposto che «costa di più non esserlo».

Chambers ha anche rivelato che lo small e medium business in futuro dovrà focalizzarsi maggiormente verso le aziende di dimensioni più contenute.
In sostanza, l'ecosistema delle piccole e piccolissime imprese comincia a entrare nelle visioni di Cisco.

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