Business intelligence più facile e per tutti

Prima di iniziare il suo intervento inaugurale dell’edizione 2009 del Sas Forum, Marco Icardi, country manager della società in Italia, ha invitato il folto pubblico presente all’evento a dichiarare, per alzata di mano, chi era dell’area It e chi invec …

Prima di iniziare il suo intervento inaugurale dell'edizione 2009 del Sas Forum, Marco Icardi, country manager della società in Italia, ha invitato il folto pubblico presente all'evento a dichiarare, per alzata di mano, chi era dell'area It e chi invece apparteneva ad altre divisioni. Il fatto che questi ultimi siano risultati la maggioranza, ha confermato, secondo il manager, che ormai la Business intelligence è uno strumento che si rivolge a tutti gli attori che guidano le aree strategiche delle aziende. E Sas è consapevole di doversi rivolgere a un pubblico più vasto, con competenze diversificate e di dover proporre innovazione con un approccio migliore del passato.

«Per noi innovazione significa tante cose - ha detto Icardi - e oltre a impegnarci a offrire strumenti sempre più completi e facili da usare, come Sas 9.2, significa anche concentraci sulle risorse umane dell'azienda e sui clienti, per i quali internamente è stata creata una nuova struttura organizzativa di Customer Care che offre non solo formazione e supporto tecnico, ma un concreto aiuto per utilizzare al meglio la nostra tecnologia, affinché le aziende abbiano validi ritorni degli investimenti che hanno fatto presso di noi».

Oggi, come ha sottolineato Icardi, le imprese stanno spostando il focus dai sistemi gestionali a tutto il mondo del Business analytic, e Sas è impegnata a dare delle risposte ai fenomeni che stanno cambiando il mercato.

«Le aziende innovative devono essere in grado di cogliere anche i dettagli all'interno di uno scenario più ampio - ha proseguito -. Quindi non solo necessitano di strumenti adeguati, ma anche di competenze e questo è un punto differenziante per Sas, perché ha la capacità di risolvere i problemi dei clienti, per rendere più veloci le loro decisioni e simulare degli scenari futuri. Sono importanti anche le soluzioni di Performance management, in quanto aiutano le aziende, in particolare quelle pubbliche, a raccogliere i dati, a mettere a fattor comune le informazioni che servono poi a determinare i budget, a monitorare i costi e a definire le mosse da fare».

Il country manager ha sottolineato che da varie analisi è emerso come le imprese forti che oggi vogliono uscire dalla crisi stiano investendo in Business intelligence e in strumenti che aiutano l'organizzazione a essere flessibile.

E per essere sempre più presente sul territorio, Sas ha creato internamente una squadra per supportare i partner che operano sul mercato e che sono esperti delle diverse aree di business dei clienti e delle singole esigenze.

Un altro punto su cui si è focalizzato l'intervento di Icardi è quello dei costi degli investimenti in Bi: «In Sas ci sono dei Business advisor, cioè dei consulenti che valutano con i clienti il ritorno degli investimenti in progetti Sas, per cui offrono tutti gli elementi per giustificarne la spesa presso il top management».

Ha sottolineato, inoltre, che per tante aziende la sostenibilità sta diventando un punto focale. In quest'ottica Sas ha ampliato la soluzione Sas for Sustainability Management, che consente di ottimizzare le risorse ed essere conformi alle normative, migliorando l'efficienza e intervenendo sull'ottimizzazione dei costi nell'acquisto di energia.

Inoltre prossimamente verranno lanciate due nuove soluzioni: Sustainability Reporting, soluzione che include analytic predefiniti e consente una maggior efficacia nella pianificazione, conformità alle normative e risultati complessi, ed Energy and Emissions Management, che include capacità activity-based e modelli di resource planning e modella attività, processi e impatto economico delle operazioni. E già nel 2008 la sede di Sas Italia, grazie ai propri strumenti di sostenibilità, è riuscita a diminuire del 20% i consumi energetici rispetto all'anno precedente, aumentando fino al 12% gli acquisti verdi.

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