Business e It allineati nell’offerta di Hp per l’adaptive enterprise

La società è sempre più impegnata a sviluppare, con il supporto di partner strategici come Intel, una piattaforma globale per le imprese reattive al mercato. Il tutto puntando sulla massima apertura in fatto di standard. OpenView-Sam elemento centrale dell’offerta storage.

 


Hp e Intel non solo hanno confermato ma anche ulteriormente rafforzato la loro strategia di sviluppo congiunto con l’intenzione di fare di Itanium e di una serie di architetture che Hp sta sviluppando, l’elemento portante della loro strategia di offerta nei prossimi anni. L’obiettivo dichiarato da Hp è quello di arrivare a costituire delle architetture di riferimento, sulla falsariga di quanto già fatto con OpenView, nel segmento dei server ad alta capacità e nel settore dei data center, mentre quello, non dichiarato ma che traspare, è l’intendimento di spostare in avanti il piano competitivo e rendere più difficile ai suoi concorrenti proporre soluzioni alternative altrettanto ampie e performanti.


Tra gli elementi portanti di questa strategia si conferma sempre più essere il processore Itanium 2 che, in base a una roadmap che la società ha dichiarato di voler concludere entro il 2005, è avviato a diventare la base su cui costruire buona parte delle sue linee di server per l’ambito enterprise e il rafforzamento della sua presenza nel segmento del management.

Focus sulle esigenze del cliente


I nuovi fronti avviati dalla società sono stati confermati a Linea Edp da Rudi Schmickl, vice president per le soluzioni storage e server per l’ambito enterprise di Hp Emea: "La nostra strategia si sta sviluppando con una focalizzazione sulle esigenze del cliente e uno degli aspetti centrali che si evidenziano è che non è solo il costo, ma anche un’attesa di ritorno in termini di business quello che interessa i nostri clienti".


Hp si è posizionata come leader sia a livello di prodotto che di servizi e questo perché, secondo Schmickl, "si sta affermando un modello dove business e It sono perfettamente sincronizzati. Un caso tipico e molto generalizzato è un data center, dove gli apparati si possono avere dal fornitore in due o tre giorni, ma dove cambiare l’intera struttura può richiedere anche dei mesi".


Per Hp la risposta a queste esigenze di business, ha continuato Schmickl, "è il concetto di adaptive enterprise", una evoluzione concettuale che il manager ritiene molto simile a quello che si è verificato quando si è passati negli anni 70 dal batch processing all’on line e che è alla base degli sviluppi architetturali di Hp. Quello che Schmickl non dice, ma che non è difficile leggere tra le righe, è che sviluppare una piattaforma di offerta globale per l’adaptive enterprise ritiene sia una cosa che solo società con un presidio tecnologico a 360° può fare e che quindi costituisca un atout molto importante per incrementare la sua quota di mercato.


Gli elementi portanti della strategia per l’adaptive enterprise sono, però, molto chiari e Schmickl ce li ha indicati in una standardizzazione delle soluzioni, con una crescente caratterizzazione in termini di apertura. In pratica, una focalizzazione su sistemi operativi, processori e tecniche costruttive (come ad esempio quelle a blade) che stanno diventando sempre più modalità diffusissime a livello enterprise.

Soluzioni aperte


Per apertura, invece, Hp intende soluzioni basate su standard di mercato sia come piattaforme che come strumenti di gestione di ambienti It che possano inglobare prodotti anche di terze parti.


Evidente appare, comunque, la volontà di giocare su un’offerta tecnologica che, dopo l’acquisizione di Compaq, è diventata una tra le più ampie al mondo e dove l’adozione del concetto di "openess" le può permettere di ampliare le sue quote di mercato che, peraltro, sono già ampie.


Strategia che, comunque, non può, evidentemente, far a meno di considerare l’elemento costi uno degli aspetti che appare aver contribuito alla definizione di una roadmap che, come accennato, già entro il 2005 porterà, secondo quanto illustratoci da Schmickl, a unificare su un’unica piattaforma una proposta di mercato che ora vede, nella sua offerta di soluzioni, server basati su una varietà di processori diversi.


Un altro elemento del programma di mercato di Hp è, poi, la virtualizzazione, di cui la piattaforma Ov-Sam è un esempio concreto, che Schmickl ha confermato essere uno degli aspetti che la sua società intende perseguire in modo massiccio sia a livello di soluzioni server, sia di soluzioni storage, con l’ulteriore integrazione dei sistemi relativi all’interno di strumenti di gestione evoluti basati su OpenView e tali, quindi, da permettere non solo la virtualizzazione delle risorse a livello di singolo data center, ma anche a livello dell’intero ambito geografico coperto a livello enterprise.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here