Applicazioni per il business

Nello sviluppo delle applicazioni per il business, le aziende devono tenere conto di alcune considerazioni: ridurre al minimo la componente cartacea e i tempi di interazione (al massimo la durata del rosso al semaforo), rendere l’applicazione intuitiva …

Nello sviluppo delle applicazioni per il business, le aziende devono tenere conto di alcune considerazioni: ridurre al minimo la componente cartacea e i tempi di interazione (al massimo la durata del rosso al semaforo), rendere l'applicazione intuitiva e facilmente fruibile, limitare l'impatto sul sistema (ad esempio dal punto di vista delle batterie) e sulle reti operative. «Si tratta di accorgimenti di buon senso - ha spiegato Alberto Bevilacqua di Rim, intervenuto al convegno sulla mobility organizzato dal Club Bit di Treviso -, ma in linea generale, le aziende devono guardare alla bottom line per comprendere il profilo di chi utilizzerà, come utente finale, l'applicazione». Perché le possibilità sono molte, «ma devono basarsi su studi approfonditi ed essere tarate verso l'always on o l'off line a seconda delle effettive esigenze - ha commentato Vittorio Consolo di Tim -. Pure l'integrazione con piattaforme open source e lo sviluppo di progetti ad hoc di outsourcing e service management hanno una certa rilevanza», anche se, a sentire Giorgio De Nardi, presidente del system integrator Aton, «le applicazioni online sono ancora difficilmente fruibili, visto che serve un livello di performance altissimo, e il limite di durata delle batterie degli strumenti rappresenta un ostacolo, così come pure il fatto che in azienda esistano vari sistemi operativi differenti e, di conseguenza, gli aspetti da valutare sono molteplici. L'impiego di Soa e open source potrebbe contribuire a neutralizzare tale aspetto, così come fare leva su semilavorati da personalizzare. Ma la vera difficoltà nel sostenere un progetto di mobility, non è tanto la scelta del tool o della tecnologia bensì la capacità di sostenere l'applicazione e l'investimento nel tempo».

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