Ancora in crescita il mercato dei pc in Italia

Secondo dati Sirmi, diminuiscono le unità vendute, mentre aumenta il costo dei singoli prodotti

Caratterizzato da un forte rallentamento a livello
mondiale, il mercato dei pc nel quarto trimestre 2000, ha registrato risultati
migliori in Europa, Italia in testa.
Secondo la società di ricerca italiana
Sirmi, la situazione attuale denota un mercato in cui al crescere del tasso di
sostituzione del parco macchine, corrisponde una riduzione del numero dei nuovi
utilizzatori. Il segmento consumer ha registrato risultati migliori rispetto a
quello business, mentre il boom dei portatili rispetto ai desk top resta una
conferma delle tendenze di quest'ultimi anni. Le previsioni effettuate per il
mercato di casa nostra per il 2001 parlano di un valore che dovrebbe superare
gli 8mila miliardi di lire, per un incremento anno su anno del 17,4%. Dati
questi che da soli dimostrerebbero che l'anno in cui stiamo transitando non sarà
ricordato come quello che ha segnato il crollo del mercato pc, bensì come quello
in cui si sono vendute meno 'scatole', ma con più valore per unità.
Sirmi,
che come di consueto ha stilato anche la classifica dei vendor per unità
vendute, ha confermato Compaq in testa. Al secondo posto, a grande sorpresa si è
piazzata Acer, protagonista di un'inaspettata ascesa rispetto al 1999. Ibm e Hp,
distanziate da un migliaio di macchine, si spartiscono equamente il terzo posto.
Ai marchi italiani Cdc e Olidata vanno rispettivamente il quinto e il sesto
posto.

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