Ai blocchi di partenza la Google Tv

Pubblicate, sul blog dedicato al progetto, alcune anticipazioni e le novità in arrivo.

Il giorno della "Google TV" sta per arrivare. Da qualche ora i tecnici del colosso di Mountain View hanno pubblicato, sul blog dedicato al progetto, la prima nota ufficiale annunciando alcune importanti novità.
Di "Google TV" si iniziò a parlare a maggio, in occasione della I/O Conference organizzata dalla società: come già evidenziato in altri nostri articoli, si tratta di una piattaforma - basata sul sistema operativo Android - che è stata pensata per l'integrazione nei più moderni apparecchi televisivi oltre che nei cosiddetti "set-top box".
La "Google TV" consente di portare sul televisore tutti i contenuti normalmente fruibili con un sistema desktop: è possibile, ad esempio, navigare sul web (grazie a Google Chrome), ricercare informazioni, visualizzare contenuti multimediali e collegarsi con i servizi di social networking (garantito il supporto per Pandora, Napster, YouTube, Twitter,...), avviare videogiochi realizzati con la tecnologia Flash, installare applicazioni compatibili con Android ed interagire con altri dispositivi basati sullo stesso sistema operativo.

Ambarish Kenghe, developer product manager del progetto "Google TV", ha spiegato che tra gli obiettivi primari della sua azienda c'è quello di "aprire" la piattaforma ai contributi esterni in modo tale che sviluppatori, inserzionisti e chi realizza contenuti possano vedere nella TV firmata Google una piattaforma promettente ed innovativa.

Dal punto di vista dei contenuti, Google ha spiegato di aver già stretto alcuni accordi con importanti partner statunitensi (vengono citati alcuni famosi network televisivi). Gli appassionati di basket potranno fruire di un'applicazione sviluppata dalla NBA (National Basketball Association) che consente di seguire, in tempo reale, i risultati degli incontri ed ottenere tutta una serie di dati statistici. Si tratta di un buon esempio che mostra una delle tante possibilità offerte dalla "Google TV".
Siti d'informazione come il New York Times ed USA Today oltre a diverse piattaforme che veicolano in Rete contenuti audio/video (VEVO, Pandora, Napster, Netflix e blip.tv) hanno avviato una collaborazione con Google per ottimizzare la loro offerta in modo che sia fruibile senza problemi dalla TV di Google.

Google ha anche varato un sito web che illustra le principali funzionalità della piattaforma. Raggiungibile all'indirizzo google.com/tv, la presentazione mostra - in dieci passaggi ciò che è possibile fare: ricerca sul web, navigazione in Rete, utilizzo di applicazioni innovative, controllo remoto - anche da altri device "Android-based" -, personalizzazione, "dual view" (funzionalità che permette di tenere d'occhio una trasmissione TV, ponendola in un riquadro nell'angolo dello schermo, mentre si consulta una pagina web o si compiono altre operazioni), registrazione dei programmi, semplicità d'installazione e configurazione.

I partner iniziali di Google sono Sony, per quanto riguarda i televisori e Logitech per i "set-top box". Il "cuore pulsante" della Google TV risiederà molto probabilmente nell'Intel CE4100. Si tratta di un SoC (system-on-a-chip): tutte le "abilità computazionali" del televisore sono sostanzialmente integrate, cioé, in un singolo circuito integrato (in un solo chip sono contenuti processore centrale, chipset, controller, sottosistema grafico,...). I supertelevisori Google supporteranno sia HTML5 che la tecnologia Adobe Flash.

Logitech dovrebbe presentare il suo "set-top box" Revue (ved. questo articolo) già quest'oggi. La presentazione in Italia è invece fissata per il prossimo 12 ottobre. La stessa data è stata scelta da Sony per l'"anteprima" dei suoi televisori Bravia "Google TV".

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