3Com prosegue sulla strada del rilancio

Il secondo trimestre dell’anno fiscale 2002 del produttore statunitense si è chiuso meglio del previsto, con ricavi per 394 milioni di dollari e perdite nette per 47 milioni di dollari, o 14 centesimi per azione. Abbiamo sentito l’amministratore delegato italiano, Riccardo Ardemagni, per un commento

Il piano di ristrutturazione approntato da 3Com meno di un anno e mezzo fa
sta dando i suoi frutti. Nel secondo trimestre
dell'anno fiscale 2002 il produttore di Santa Clara ha superato le aspettative
di mercato riportando perdite per 47 milioni di dollari, o 14 centesimi per
azione, rispetto ai 51,1 milioni di dollari, o 15 centesimi per azione,
registrati nello stesso periodo di un anno fa.
Gli analisti di mercato
interpellati dalla società di ricerca Thomson Financial/First Call avevano
stimato perdite comprese tra i 17 e i 28 centesimi per azione, pari in media a
22 centesimi per azione.
I ricavi registrati nel trimestre, conclusosi lo
scorso 30 novembre, ammontano a 394 milioni di dollari, quattro in più rispetto a
quelli riportati nel trimestre precedente.
I segnali
lanciati dalla società sono, insomma, di ripresa nonostante il rallentamento
dell'economia a livello mondiale e la crisi che ha colpito il mercato delle
telecomunicazioni in particolare.

Un elemento questo confermatoci da Riccardo
Ardemagni
, amministratore delegato di 3Com Italia che, nel commentare i
risultati finanziari riportati dalla multinazionale, sottolinea come: «La
razionalizzazione del business di 3Com e le misure approntate con la
ristrutturazione abbiano condotto sia a una sostanziale riduzione dei costi sia
a quell'aumento della marginalità promesso agli azionisti. Il secondo trimestre
dell'anno fiscale 2002 si è infatti concluso con 1,39 miliardi di dollari di
liquidità e investimenti a breve termine che hanno generato un cash-flow
positivo. Negli ultimi tre mesi, inoltre, 3Com è cresciuta del 42% sul mercato
europeo e del 15% su quello asiatico, arginando così il -19% registrato sul
mercato statunitense ancora in crisi. Non dimentichiamo, infine
- ha
concluso Ardemagni -, che in questo anno di ristrutturazione la nostra
società ha introdotto sul mercato 96 nuovi prodotti in ambito enterprise.
Il che significa che quasi il 40% di quei 187 milioni di dollari riportati da 3Com in spese operative nel trimestre appena
conclusosi sono da imputare alla voce di bilancio Ricerca & Sviluppo
».

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