Salito a 5,7 miliardi di dollari il valore complessivo dell’acquisizione.Altre operazioni, piu piccole, attese nel corso dell’anno.
Anticipata la scorsa settimana, è giunta ieri dagli Usa conferma ufficiale
che l’operazione condotta dal più grande portale di Internet per
l’acquisizione del provider di contenuti video e audio (broadcast e
streaming) americano è andata a buon fine per la cifra (record) di 5,7
miliardi di dollari (oltre 10.000 miliardi di lire). Nel corso della
conferenza ufficiale, sono stati forniti tutti i dettagli finanziari
dell’operazione, chiarendo che Yahoo offrirà 130 dollari per ogni azione
comprata, il che corrisponde a un premio del 10% sul valore corrente.
I massimi esponenti di Yahoo hanno altresì ribadito l’intenzione di portar
e
a termine ulteriori acquisizioni nel corso dell’anno e motivato uno dei pi
ù
grandi investimenti del mondo It come "una naturale evoluzione ed
estensione della strategia del Web portal circa lo sviluppo di quest’ultimo
a piattaforma di riferimento per tutto ciò che riguarda la fruizione, la
distribuzione e la vendita di servizi, contenuti e pubblicità di carattere
business on line". Ulteriori chiavi di lettura del merge sono anche da
ricercare nella volontà di abbracciare più concretamente il mondo della
connettività su banda larga. Il mercato dei servizi di broadcasting è
stimato valere già circa 30 miliardi di dollari, 6 dei quali derivano da
servizi di video e teleconferenze, 8 da trade show e 16 dalla formazione.
Tornando, invece, agli aspetti di carattere finanziario, è utile ricordare
che l’acquisizione, a suo tempo messa in dubbio dagli analisti per i
pessimi rendiconti economici di Broadcast.com negli ultimi dodici mesi,
dovrebbe completarsi nel corso del trimestre del ’99 tramite scambio e
conversioni di azioni per il valore sopra riportato. Secondo il management
di Yahoo, nel corso dell’anno è possibile che siano portate a termine altr
e
acquisizioni, dopo quelle di Geocities e, appunto, di Broadcast.com. Il
Ceo, Tim Koogle, ha dichiarato l’intenzione di integrare l’offerta della
società, comprando tecnologie specifiche e, dunque, attraverso operazioni
finanziarie più piccole e finalizzate di quelle sin qui attuate.





