Veeam annuncia Agent Commander, piattaforma unificata per governare e ripristinare l’Agentic AI in azienda

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Veeam annuncia Agent Commander, una nuova piattaforma unificata progettata per aiutare le organizzazioni a individuare, proteggere e correggere i rischi legati ai sistemi di intelligenza artificiale su scala enterprise. La soluzione rappresenta il primo risultato concreto dell’integrazione con Securiti AI e sarà resa disponibile in una prossima release del Securiti Data Command Center, integrando le capacità di Data Resilience e Data Security di Veeam.

L’obiettivo è colmare il divario tra resilienza, sicurezza dei dati e governance dell’AI in un contesto in cui l’Agentic AI entra nei processi operativi e decisionali delle imprese.

Il nodo della fiducia nell’AI

Secondo Veeam, il principale limite delle attuali infrastrutture AI è la mancanza di un livello unificato di controllo. Con la proliferazione di agenti autonomi e modelli generativi, il rischio sui dati e quello legato all’AI tendono a coincidere: un agente è affidabile solo quanto lo sono i dati a cui può accedere e le policy che ne regolano il comportamento.

Nelle architetture enterprise, tuttavia, protezione, sicurezza, governance e recovery restano sistemi separati, non progettati per offrire visibilità unificata e controllo granulare alla velocità richiesta dagli ambienti AI. In questo scenario, un agente può accedere e agire su dati sensibili in pochi secondi, mentre i flussi tradizionali di rilevamento e remediation richiedono ore o giorni.

Anand Eswaran, CEO di Veeam

Anand Eswaran, CEO di Veeam, sottolinea: “L’AI opera alla velocità delle macchine, il che significa che le organizzazioni devono comprendere in tempo reale quali dati vengono utilizzati, da quale agente e in che modo. In caso di errore, non è sufficiente sapere quali dati sono stati coinvolti: le organizzazioni devono anche avere la capacità di annullare rapidamente eventuali danni”.

E aggiunge: “Con Agent Commander, le organizzazioni sanno quali dati alimentano l’AI e hanno il potere di rilevare, proteggere e, quando necessario, annullare le azioni dell’AI con velocità e precisione. Rappresenta il futuro delle aspettative in termini di sicurezza e resilienza dei dati, e tutto questo è reso possibile unicamente grazie alla piattaforma unificata di Veeam”.

Un piano di controllo unificato

La risposta proposta da Veeam è un nuovo livello di infrastruttura AI: un piano di controllo unificato capace di offrire visibilità contestuale, applicazione centralizzata delle policy e capacità di recovery chirurgico, convergendo resilienza dei dati, sicurezza e gestione dei rischi AI in un unico sistema operativo.

Al centro di Agent Commander si trova il Data Command Graph, un motore di intelligenza relazionale in tempo reale che mappa le connessioni attive tra dati, identità, modelli AI e agenti autonomi, sia negli ambienti di produzione sia in quelli di backup. L’obiettivo è individuare combinazioni critiche – identità compromesse, dati esposti, agenti con privilegi eccessivi – e comprenderne l’evoluzione lungo l’intero patrimonio informativo.

Le tre direttrici operative

La piattaforma si articola su tre direttrici principali. La prima è l’individuazione contestualizzata dei rischi AI, con rilevamento di Shadow AI, esposizione di dati sensibili e comportamenti anomali degli agenti, accompagnata da visibilità sull’impatto tra sistemi e ambienti.

La seconda riguarda la protezione autonoma delle pipeline AI, attraverso controlli granulari e in tempo reale su dati, identità e agenti, indipendentemente dai fornitori di modelli o dalle piattaforme cloud.

La terza è la possibilità di annullare con precisione le azioni indesiderate degli agenti AI, grazie a meccanismi di rollback mirato che consentono di ripristinare dati affidabili senza dover riportare indietro interi sistemi.

Rehan Jalil, Presidente di Prodotti e Tecnologia di Veeam, evidenzia il cambio di paradigma richiesto dall’AI operativa: “Man mano che l’AI diventa infrastruttura operativa, le aziende non possono più trattare la protezione dei dati, la sicurezza dei dati e dell’AI, la privacy e la governance come discipline separate. Controllare i rischi legati all’AI è praticamente impossibile in ambienti isolati o senza un’intelligenza contestuale approfondita su dati, permessi e agenti autonomi. Agent Commander unifica il controllo tra produzione e backup per rilevare combinazioni pericolose, applicare policy granulari e annullare con precisione le azioni guidate dall’AI. Questa è la base necessaria per gestire l’AI in sicurezza su scala enterprise”.

Il punto di vista degli analisti

Sul piano strategico, l’annuncio è letto anche come un passaggio chiave nell’integrazione post-acquisizione di Securiti AI.

Todd Thiemann, Principal Analyst, AIM & Data Security presso Omdia, commenta: “Le acquisizioni spesso sollevano la domanda su come le competenze combinate possano generare nuovo valore per i clienti. L’annuncio di Veeam fornisce una roadmap chiara per integrare le capacità e offrire soluzioni migliorate alle organizzazioni che proteggono i loro dati e il patrimonio AI. L’attenzione su Agent Commander dimostra l’impegno di Veeam a garantire sia efficienza operativa sia sicurezza completa per gli agenti AI”.

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