TrendAI, business unit di Trend Micro dedicata all’AI security, annuncia una partnership strategica con Anthropic che prevede l’integrazione dei modelli Claude all’interno della propria piattaforma di cybersecurity. L’obiettivo è potenziare workflow agentici, automazione e operazioni di sicurezza AI-native, contribuendo allo sviluppo della ricerca sulle minacce e alla capacità di identificare le vulnerabilità nei sistemi e nelle infrastrutture di intelligenza artificiale in maniera più efficace.
L’integrazione dei modelli Claude consente a TrendAI di rafforzare l’intero ciclo di vita dell’AI security, dalla scoperta delle vulnerabilità alla difesa automatizzata e alle operazioni AI-native. In questo quadro, la tecnologia di Anthropic viene utilizzata per migliorare la scoperta delle vulnerabilità, assicurando al tempo stesso la riduzione del rischio nel mondo reale e accelerando i processi di risposta.
Rachel Jin, Chief Platform and Business Officer e Head of TrendAI, sottolinea la portata strategica dell’accordo: “TrendAI ridefinisce la sicurezza nell’ambito dell’intelligenza artificiale e la nostra visione include partnership globali con leader di mercato come Anthropic. Vogliamo implementare una collaborazione ampia e strategica che riguardi la ricerca, il miglioramento delle capacità di difesa e l’innovazione, per definire come l’intelligenza artificiale verrà protetta in futuro”.
Dalla ricerca sulle minacce al go-to-market
Nel concreto, l’integrazione di Claude si traduce in un’estensione operativa delle capacità della piattaforma lungo più direttrici. TrendAI utilizzerà infatti i modelli in modo trasversale per ricerca sulle minacce, riduzione del rischio, innovazione della piattaforma e strategie di go-to-market. Questo coinvolge l’intero ciclo di vita dell’AI security, dalla scoperta delle vulnerabilità alla difesa automatizzata, fino alle operazioni AI-native.
Un elemento centrale è rappresentato dall’espansione della ricerca avanzata sulle minacce legate all’intelligenza artificiale. TrendAI amplia le proprie attività per affrontare una superficie di attacco in crescita, anche attraverso iniziative come Pwn2Own Berlin nell’ambito della TrendAI Zero Day Initiative (ZDI). Questo approccio consente di scoprire vulnerabilità nei sistemi AI e di intervenire sui punti deboli prima che raggiungano gli ambienti di produzione.
Parallelamente, i modelli Claude contribuiscono al controllo dell’innovazione AI-native, migliorando workflow agentici, automazione e operazioni di sicurezza. Questo consente alle organizzazioni di ridurre il rumore operativo, accelerare i tempi di risposta e aumentare il livello di sicurezza in parallelo all’adozione dell’intelligenza artificiale.
Ash Alhashim, Head of Cybersecurity Go-To-Market di Anthropic, evidenzia il valore dell’integrazione: “TrendAI è in prima linea nella cybersecurity da 35 anni. L’utilizzo di Claude per potenziare TrendAI Vision One, insieme a iniziative come Zero Day Initiative e Pwn2Own, abilita un’iterazione di rilevamento e segnalazione delle vulnerabilità di nuova generazione, rafforzando le capacità difensive delle organizzazioni”.
Una piattaforma unificata per la sicurezza dell’AI
Queste capacità si inseriscono all’interno dell’architettura su cui si basa l’offerta TrendAI, rappresentata da TrendAI Vision One.
Al centro dell’offerta si colloca infatti una piattaforma di cybersecurity unificata che centralizza la gestione dell’esposizione al rischio e le operazioni di sicurezza, progettata per coprire l’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale, dall’infrastruttura ai modelli fino agli utenti, offrendo una visione integrata della superficie moderna di attacco.
Il sistema sfrutta intelligence sulle minacce a livello globale, in grado di proteggere le organizzazioni da centinaia di milioni di minacce ogni giorno. L’infrastruttura è supportata da una rete di oltre 6.000 esperti in 75 Paesi e si estende a ambienti critici come AWS, Google, Microsoft e NVIDIA.
In questo contesto, l’integrazione dei modelli Claude rappresenta un ulteriore passo verso un paradigma di sicurezza AI-native, in cui automazione, analisi predittiva e capacità di risposta sono integrate direttamente nei processi operativi.
Trend Micro e l’evoluzione verso l’AI security
L’evoluzione della piattaforma si inserisce in una strategia più ampia con cui Trend Micro sta progressivamente riposizionando la propria offerta, evolvendo verso piattaforme integrate di AI security.
Trend Vision One è stata estesa per includere funzionalità di exposure management, attack surface management e XDR (Extended Detection and Response), integrate con capacità di analisi avanzata basate su AI. La piattaforma opera come layer unificato di visibilità e controllo, aggregando segnali provenienti da endpoint, reti, ambienti cloud e workload, inclusi quelli legati a pipeline e modelli di intelligenza artificiale.
Parallelamente, iniziative come la Zero Day Initiative e competizioni come Pwn2Own costituiscono un’infrastruttura consolidata per la scoperta e la divulgazione responsabile delle vulnerabilità, progressivamente estesa anche al dominio AI. In questo senso, l’evoluzione verso TrendAI rappresenta la formalizzazione di un percorso già in atto.
L’introduzione di workflow agentici e automazione avanzata riflette inoltre un cambiamento nel modello operativo: non solo rilevamento e risposta, ma orchestrazione automatizzata delle attività di sicurezza, con l’obiettivo di migliorare scalabilità ed efficienza.
Anthropic e la sicurezza: Project Glasswing e la ricerca sulle vulnerabilità
Se sul lato Trend Micro l’evoluzione riguarda l’integrazione dell’AI nelle piattaforme di difesa, sul versante Anthropic il focus si concentra sempre più sull’impiego diretto dei modelli nella ricerca di vulnerabilità, delineando un posizionamento crescente nel dominio della cybersecurity.
Un passaggio chiave è rappresentato da Project Glasswing, iniziativa annunciata nell’aprile 2026 con l’obiettivo di mettere in sicurezza il software critico.
Il programma si basa sull’utilizzo di Claude Mythos Preview, modello sperimentale progettato per individuare vulnerabilità ad alta criticità su larga scala. L’accesso è limitato a un gruppo selezionato di partner industriali, che utilizzano il sistema per identificare e correggere vulnerabilità prima dello sfruttamento. La scelta di mantenere il modello fuori dal rilascio pubblico riflette una valutazione del rischio legata alla capacità di analisi su larga scala. Nei test interni, il sistema ha dimostrato la capacità di individuare vulnerabilità critiche anche persistenti.
Questo approccio si inserisce nella strategia di responsible scaling, che prevede un’evoluzione delle capacità dei modelli accompagnata da meccanismi di controllo.
In questo contesto, la collaborazione con TrendAI assume un significato più ampio: l’integrazione dei modelli Claude all’interno di una piattaforma operativa di cybersecurity rappresenta un’estensione concreta di queste capacità in scenari applicativi reali, collegando la ricerca avanzata sulle vulnerabilità con processi strutturati di difesa e gestione del rischio.
Verso un nuovo paradigma di cybersecurity
Nel loro insieme, questi elementi evidenziano una trasformazione più ampia del mercato, in cui l’intelligenza artificiale diventa progressivamente una componente attiva dei sistemi di difesa.
Nel corso dello Spark Leadership Exchange, previsto a maggio a Phoenix, Anthropic interverrà insieme a TrendAI e ad altri attori del settore per discutere l’evoluzione della sicurezza AI e confrontarsi con i responsabili aziendali sulle strategie di protezione.
In prospettiva, l’accordo segnala una convergenza sempre più stretta tra AI e cybersecurity, destinata a influenzare strumenti di difesa, modelli operativi e logiche di governance, in un contesto in cui automazione e capacità predittiva assumono un ruolo sempre più centrale.






