Tra Sms ed e-mail vince il Mim

Uno studio di Tns analizza le prospettive di sviluppo della messaggistica in mobilità. E offre qualche spunto agli operatori.

Non le e-mail, non gli sms. Nel futuro degli utenti di telefonia mobile vincerà il Mobile Instant Messaging.

Lo sostiene una ricerca appena presentata da Tns e condotta nei mesi scorsi su 17.000 utenti di telefonia mobile in 30 Paesi.
Secondo la ricerca, una volta provati i servizi Mim (Mobile Instant Messaging), questi tenderanno in breve tempo a superare altri servizi di comunicazione non vocali, quali, per l’appunto sms o posta elettronica.

Interessanti, in questo scenario, le percentuali.
Attualmente circa 11 su 100 messaggi spediti da telefono o pc sono di tipo Instant Messaging, sostiene Tns. Se si analizzano tuttavia i soli messaggi spediti in mobilità, le proporzioni cambiano drasticamente: su 100 messaggi, 36 sono di tipo Mim e 23 sono Sms. Attualmente, l’8% di utenti di telefoni cellulari utilizza anche i servizi di messaggistica in mobilità.

La questione diventa interessante non come specchio di un cambiamento sociale, ma anche come spunto di riflessione per gli operatori telefonici in merito ai loro modelli di business attuali.
Secondo Tns “Il costo del Mim è prossimo a zero in quanto l’unico costo è costituito da un costo di trasferimento molto basso. Con i consumatori abituati all’istant messaging da PC attraverso provider quali, ad esempio, Yahoo e MSN, e con l’offerta di un uso illimitato di browser web da parte di operatori di telefonia mobile, la crescita del “Mobile Istant Messaging” (MIM) aumenterà in modo significativo – lasciando i messaggi SMS e le e-mail da PC indietro”.

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