Thales HexaForce porta l’AI nel comando e controllo multidominio della NATO

HexaForce

Thales ha presentato HexaForce, una nuova piattaforma di Command & Control multidominio progettata per integrare dati, sistemi e processi decisionali delle forze armate in scenari operativi complessi. La soluzione utilizza capacità di intelligenza artificiale, Large Language Model e agentic AI e punta a supportare strutture di comando che possono coinvolgere oltre 100.000 militari.
Il sistema è stato progettato per operare nei domini terrestre, aereo, marittimo, cyber, spaziale, elettromagnetico e informativo, con l’obiettivo di consolidare le informazioni provenienti da infrastrutture differenti e renderle disponibili ai diversi livelli della catena di comando.

Un’unica architettura per il comando multidominio

Uno degli elementi centrali di HexaForce è la capacità di collegare sistemi e fonti informative normalmente distribuiti tra domini differenti. L’architettura consente di integrare gli asset già utilizzati dalle forze armate nazionali e dalle coalizioni, creando una base comune per la raccolta, l’elaborazione e la distribuzione dei dati operativi.
La piattaforma adotta un modello distribuito pensato per mantenere l’operatività anche quando le comunicazioni risultano degradate o discontinue, una condizione particolarmente rilevante negli scenari militari ad alta intensità.
L’obiettivo è permettere ai diversi livelli di comando, dalle strutture strategiche alle unità tattiche, di utilizzare una situational picture condivisa, riducendo il tempo necessario per consolidare informazioni provenienti da fonti differenti.
Secondo Thales, HexaForce può essere utilizzato sia come piattaforma dati dedicata sia come livello di integrazione tra sistemi già esistenti, consentendo alle singole nazioni di adottare solo le componenti necessarie.

L’intelligenza artificiale di cortAIx entra nei processi decisionali

La componente AI di HexaForce deriva da cortAIx, l’infrastruttura di Thales dedicata allo sviluppo e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri sistemi. L’organizzazione riunisce circa 800 ingegneri e data scientist, che lavorano insieme agli specialisti dei diversi settori industriali del gruppo.
HexaForce utilizza modelli di intelligenza artificiale, LLM e sistemi agentici per assistere gli operatori nell’analisi dei dati e nella gestione delle diverse fasi delle missioni.
L’AI viene impiegata, in particolare, per automatizzare processi di analisi, correlazione e prioritizzazione delle informazioni provenienti da fonti militari, civili e open source.
In un ambiente operativo moderno, la quantità di dati generata da sensori, sistemi di sorveglianza, piattaforme di intelligence e fonti esterne può superare rapidamente la capacità di analisi manuale. HexaForce punta quindi a utilizzare l’intelligenza artificiale per identificare relazioni, eventi e informazioni rilevanti all’interno dei flussi disponibili.
Tra le applicazioni indicate da Thales figurano la riduzione dei tempi dei cicli di pianificazione, il miglioramento della consapevolezza operativa, il consolidamento in tempo reale delle informazioni tattiche e operative e il supporto all’allocazione degli effettori.
L’AI può inoltre essere utilizzata nei processi di manutenzione e supporto logistico sul campo.

Da 100 a 1.000 target elaborati ogni giorno

Uno degli obiettivi dichiarati per l’evoluzione della piattaforma riguarda l’incremento della capacità di elaborazione dei potenziali target.
Le sperimentazioni attualmente in corso mirano a portare il sistema da circa 100 a 1.000 target processati al giorno, utilizzando l’automazione per ridurre il lavoro necessario alla classificazione e alla correlazione delle informazioni.
L’incremento non dipende quindi esclusivamente dalla capacità computazionale, ma dall’utilizzo dell’AI per selezionare e organizzare grandi quantità di dati prima che vengano presentate agli operatori.
Thales collega questa evoluzione anche all’esperienza maturata con Artemis.IA, piattaforma data-centric utilizzata dal Ministero delle Forze Armate francese dal 2023 e impiegata per l’elaborazione di informazioni provenienti da fonti differenti.

Dalle unità tattiche ai centri di comando strategici

HexaForce è stato progettato per collegare differenti livelli della struttura militare senza richiedere un’infrastruttura centralizzata unica.
La rete dati distribuita permette alle diverse componenti della forza di continuare a operare anche quando la qualità delle comunicazioni diminuisce, mantenendo localmente una parte delle capacità necessarie.
Il modello consente inoltre di integrare sistemi appartenenti a partner differenti all’interno di una coalizione.
Questo aspetto è particolarmente rilevante nelle operazioni NATO, dove sistemi sviluppati in Paesi diversi devono scambiare dati utilizzando formati, protocolli e procedure comuni.

Architettura aperta e interoperabilità

Per ridurre i problemi derivanti dall’integrazione di piattaforme eterogenee, HexaForce utilizza un’architettura software aperta e modulare.
La soluzione combina una piattaforma software centrale con applicazioni dedicate alle diverse funzioni di comando multidominio. L’obiettivo è permettere alle organizzazioni militari di collegare nuove applicazioni, servizi e sistemi senza dipendere esclusivamente da un unico ecosistema tecnologico.
L’architettura supporta inoltre sistemi legacy forniti da produttori terzi, elemento rilevante considerando la lunga vita operativa delle infrastrutture utilizzate nel settore della difesa.
HexaForce supporta gli standard Data-Centric Security (DCS) e Federated Mission Networking (FMN), quest’ultimo utilizzato per facilitare l’interoperabilità delle reti e dei sistemi impiegati nelle operazioni multinazionali.
La piattaforma è stata sottoposta a test di interoperabilità durante NATO CWIX 2026, esercitazione dedicata alla verifica della compatibilità tra sistemi di comando, comunicazione e informazione delle nazioni dell’Alleanza.

Sovranità dei dati al centro dell’architettura

Thales pone particolare attenzione anche al controllo nazionale dei dati.
L’architettura di HexaForce è stata sviluppata per consentire alle singole nazioni di determinare quali dati possano essere condivisi e quali debbano rimanere all’interno delle proprie infrastrutture.
La piattaforma permette quindi di integrare sistemi e partner tecnologici differenti mantenendo il controllo sui flussi dati in ingresso e in uscita, senza imporre la condivisione delle informazioni con infrastrutture esterne.
Questo modello consente di realizzare configurazioni differenti a seconda delle esigenze operative e dei requisiti di sovranità delle singole forze armate.

Uno sviluppo basato sul feedback delle forze armate

HexaForce è stato sviluppato attraverso cicli di progettazione e verifica condotti insieme agli utilizzatori militari.
L’approccio prevede iterazioni relativamente brevi, attraverso le quali i requisiti raccolti sul campo vengono progressivamente integrati nelle nuove versioni del software.
«Alcune forze armate necessitano di una piattaforma dati dedicata, altre di interfacce operative cross-domain per collaborare con gli alleati e completare i propri sistemi, oppure di funzioni di comando multidominio più rapide basate su intelligenza artificiale all’avanguardia. Con HexaForce, Thales fornisce una soluzione sovrana su misura per ciascuna di queste esigenze operative», ha dichiarato Christophe Salomon, Executive Vice-President Secure Communications and Information Systems di Thales.
Con HexaForce, Thales porta quindi tecnologie come AI agentica, Large Language Model, elaborazione distribuita dei dati e architetture data-centric all’interno dei sistemi C2 militari, concentrandosi sull’interoperabilità tra domini, sulla resilienza delle comunicazioni e sul controllo nazionale delle informazioni.

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