Una ricerca di Lawson sul settore Food&Beverage evidenzia i margini di miglioramento che esistono per chi automatizzerà la supply chain.
La società di ricerca Enterprise Economics ha realizzato per conto di Lawson Software uno studio sulle aziende del settore food & beverage per comprendere se stanno sfruttando le opportunità date da una supply chain ben gestita. La ricerca ha esaminato e confronttoa le procedure e i processi di produzione di 200 delle principali aziende del settore in Europa, Asia e Oceania. La ricerca è stata condotta tra l’inizio del 2005 e la fine del 2006. Oltre 200 delle persone intervistate hanno risposto all’indagine online.
I risultati dell’indagine indicano che molte aziende del F&B abitualmente hanno a che fare con eccessive scorte e con scaffali vuoti. Ciò è dovuto in gran parte all’uso ancora di fogli elettronici o di moduli cartacei per la pianificazione delle vendite, della produzione e degli acquisti.
Secondo lo studio, in Asia il 25% delle aziende una usa ancora la carta per le attività di forecasting e planning delle vendite. In Europa va meglio: solo lì1% è ancorato ai vecchi schemi. Le aziende europee, infatti, sono le prime nell’uso di software per il forecasting e il planning delle vendite con il 58%, rispetto all’appena 36% di Australia/Nuova Zelanda e al 13% dell’Asia.
Tuttavia, il 21% delle aziende esaminate in Europa utilizza ancora i fogli elettronici per la pianificazione della produzione, e quindi opera manualmente, e il 30% li usa per le attività previsionali delle vendite.
L’uso continuato dei metodi manuali può far divulgare dati errati, specialmente in circostanze di picchi stagionali di domanda e offerta. I processi manuali aumentano il rischio di elaborare previsioni imprecise, basate su dati inesatti, che possono avere ricadute negative sulla customer satisfaction, come un’eccessiva oppure una sottodimensionata produzione può portare agli“stockout su alcuni articoli e a un’eccessiva scorta su altri.
Lawson ne deduce che molte aziende del food & beverage hanno ancora l’opportunità di beneficiare delle tecnologie che possono aiutarle far migliorare il livello di customer service.





