SEO per Amazon: come essere primi sul motore di ricerca più utilizzato per gli acquisti online

Google è “il” motore di ricerca. Almeno per quanto riguarda notizie e informazioni. Quando ci si appresta ad acquistare un prodotto online, invece, il search engine più usato è Amazon: la piattaforma di Jeff Bezos non è più un semplice marketplace, ma un vero e proprio motore di ricerca, che il 55% delle persone utilizza prima di Google per passare in rassegna prodotti, prezzi, recensioni; per confrontare le offerte e trovare quelle più vantaggiose.

Il potenziale di visibilità che il gigante mondiale dell’e-commerce occidentale offre ai venditori non può essere ignorato: ottimizzare la propria presenza su Amazon è il primo passo per vendere di più.

Senza dimenticare che le pagine di Amazon ben ottimizzate scalano anche la SERP di Google. Chi, provando a cercare un prodotto su Big G, non ha mai notato che le prime posizioni sono occupate dagli articoli in vendita su Amazon?

La guida all’ottimizzazione Amazon di Nomesia, agenzia SEO di Milano

La SEO per Amazon è diversa da quella per Google, anche se la logica alla base è la stessa. Amazon non ha mai rivelato - almeno, non in modo ufficiale - come ragiona A9, l’algoritmo che determina il posizionamento e la visibilità dei milioni di prodotti in vendita sul marketplace. Quello che sappiamo a riguardo deriva dall’esperienza e dagli studi di professionisti del settore. Per chi volesse entrare più nel dettaglio, rimandiamo alla guida di base sull’ottimizzazione per Amazon pubblicata da Nomesia, nota agenzia SEO di Milano, che spiega in modo semplice le dinamiche di posizionamento e i fattori che influenzano A9.

Come si legge sul blog di Nomesia, le metriche fondamentali che influenzano l’algoritmo di Amazon nel determinare il posizionamento dei prodotti sono:

  • numero di transazioni;
  • corretta ottimizzazione della scheda prodotto per keyword strategiche;
  • CTS (clic through sales, ovvero la percentuale di vendita in rapporto alle visualizzazioni);
  • CTR (clic through rate, la percentuale di clic rispetto alle visualizzazioni);
  • feedback degli acquirenti: più sono le stelline, maggiori saranno le possibilità per quell’articolo di ottenere un buon posizionamento.

Le vendite sono il fattore di ranking più importante: più un prodotto è venduto, più compare in alto nei risultati di ricerca. Discorso analogo per le recensioni positive: i feedback dei clienti hanno una rilevanza vitale per l’algoritmo. Anche CTS e CTR sono importanti perché indicano ad A9 la coerenza dell’articolo con la sua descrizione e la pertinenza con la ricerca degli utenti.

Clicca qui per leggere la guida completa

Come creare schede prodotto SEO friendly per Amazon

Su Amazon le schede prodotto e i contenuti in genere sono pensati per la catalogazione dei prodotti, pertanto hanno formati prestabiliti.

L’ottimizzazione delle schede prodotto inizia con la scelta delle parole chiave, attività fondamentale per posizionare i propri articoli. Occorre selezionare i termini più profittevoli, in base alle caratteristiche e alla natura del prodotto in vendita, alle ricerche degli utenti e al livello di concorrenza.

Esistono strumenti come Amazon Autosuggest, Merchant Words e Sonar che aiutano a togliere le castagne dal fuoco, cioè a individuare le keyword da utilizzare per scalare i risultati di ricerca.

In fase di creazione e ottimizzazione di una scheda prodotto bisogna considerare:

  • titolo e descrizione
    Devono comprendere nome del prodotto, modello, marca. Quando rilevanti, anche materiale, colore e funzionalità principali, usando le parole chiave che meglio identificano l’articolo in vendita.
  • immagini
    Nessuno compra un prodotto senza prima vederlo. Per questo le foto devono essere di buona qualità, con una risoluzione di almeno 1000x1000 pixels per consentire la funzione di zoom. Su Amazon gli articoli con immagini belle (e veritiere) ottengono risultati migliori.
  • prezzo
    Tra due prodotti identici o molto simili, A9 dà più visibilità a quello meno caro, perché quasi sempre è quello più economico a vendere di più. Il prezzo, quindi, deve essere in linea con quello di eventuali competitor.
  • catalogazione
    La scelta della categoria incide sulla facilità con cui il prodotto sarà trovato dagli utenti. Quando possibile e coerente, è bene collocarlo in più di una categoria. Sarà rintracciato secondo diversi tipi di percorsi e criteri.

Altri fattori, esterni alla “sfera SEO”, incidono indirettamente sul posizionamento. Ad esempio l’adesione alla logistica di Amazon: “spedito da Amazon” vince su “spedito dal venditore”.

Conclusioni

Lavorando in modo corretto su tutti gli aspetti che abbiamo elencato si possono ottenere risultati concreti, migliorando la popolarità online del venditore e, soprattutto, portando i prodotti in cima alla lista di risultati.

La SEO per Amazon, come del resto l’ottimizzazione per Google e gli altri motori di ricerca, non è una scienza esatta ma un insieme di tecniche che richiedono tempo, pazienza, esperienza e, soprattutto, competenza e aggiornamento continuo, per stare al passo con la continua evoluzione degli algoritmi. Per questo, affidarsi a professionisti del settore, possibilmente ad un’agenzia SEO di Milano, la capitale italiana del digital, rappresenta sicuramente un’opzione da tenere in considerazione se si vuole dare maggiore slancio al proprio business online.

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