Semestre in forte crescita per Engineering

Nella prima metà del 2002 il Gruppo ha realizzato una crescita del fatturato di circa il 23%, grazie al supporto di Engisanità, diventata operativa dall’inizio dell’anno.

Non per tutti il primo semestre 2002 si presenta all’insegna della forte contrazione del business. Il Gruppo Engineering, infatti, presenta cifre invidiabili: nella prima metà dell’anno gli ordini sono cresciuti del 40%, raggiungendo i 172 milioni di euro, mentre il backlog (cioè gli ordini residui) è aumentato del 73%, pari a 190 milioni. Nel complesso il fatturato è cresciuto del 23%, rispetto allo stesso periodo del 2001, attestandosi a 126,3 milioni, grazie anche al supporto di Engisanità, nuova nata all’interno del Gruppo, che ha contribuito per 11,2 milioni. A fine giugno la posizione finanziaria netta a breve era di 58,5 milioni, rimanendo invariata nonostante investimenti per 13,5 milioni. “Tutti i nostri mercati sono cresciuti – ha sottolineato Paolo Pandozy, direttore generale della società – a eccezione delle telecom, che sono scese sotto il 2%, risentendo del clima generale di recessione che coinvolge il settore. La parte del leone l’ha fatta la Pa, che ha segnato un rialzo di oltre il 70%. Stiamo, invece, aspettando che il mercato della finanza riparta, mentre l’area dove siamo più deboli e che vorremmo rafforzare come presenza è quello dell’industria, dove oggi realizziamo solo il 10% del nostro fatturato”. Il manager ha quindi alluso alla possibilità di acquisire realtà nazionali nell’ambito della system integration, per aumentare la propria competenza in ambito industria e aggredire settori come l’outsourcing e gli Erp, in particolare Sap, dove maggiore è l’esperienza del Gruppo. Peraltro già tempo fa la società si era mossa per acquisire Gruppo Formula, che poi ha preferito rimanere indipendente e appoggiarsi a una finanziaria.
Per il 2003 Pandozy ha dichiarato di puntare su un fatturato di oltre 500 milioni di euro.

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