Home Cloud SecOps e Trusted Cloud, così Google automatizza la gestione delle minacce

SecOps e Trusted Cloud, così Google automatizza la gestione delle minacce

Nel percorso costante di costruzione ed espansione del proprio Trusted Cloud, Google Cloud ha lanciato una serie di nuove funzionalità, tra cui Autonomic Security Operations, Cloud IDS e integrazione tra Chronicle e BigQuery e Looker.

Il Trusted Cloud, nella vision di Google, si basa su tre pilastri. Il primo è costituito da una piattaforma sicura che offre trasparenza e abilita la sovranità dei dati. Secondo: una comprovata architettura zero-trust. Infine, un modello di gestione del rischio shared-fate con i propri clienti, da parte di Google Cloud.

I nuovi prodotti e soluzioni presentati ora da Google Cloud sono progettati per mettere in pratica tale vision.

Modernizzare il programma di security operations della propria organizzazione per proteggersi dalle minacce moderne è un’impresa impegnativa, ha sottolineato Google Cloud.

Passa attraverso la trasformazione del modo in cui le persone risolvono le sfide della sicurezza, il modo in cui i flussi di lavoro sono progettati per ottenere risultati sicuri e il modo in cui le tecnologie possono essere sfruttate per massimizzare il ROI.

Google Cloud

È questo il contesto in cui Google Cloud ha sviluppato e ora lanciato Autonomic Security Operations, una soluzione prescrittiva progettata per guidare le organizzazioni in questo viaggio.

Autonomic Security Operations combina prodotti, integrazioni, blueprint, contenuti tecnici e un programma acceleratore per consentire ai clienti di trarre vantaggio dallo stack tecnologico di Google Cloud basato su Chronicle, nonché dalla profonda esperienza di Google nelle security operations, sia che stiano cercando di reinventare il loro Security Operations Center (SOC), che di aumentare il loro team con un esperto MSSP.

Google Cloud sta anche collaborando con BT per portare la nuova soluzione nel mercato dei servizi di sicurezza gestiti. Autonomic Security Operations è inoltre supportato dal robusto ecosistema di partner di Google, Cyderes e SADA Systems tra gli altri, per accelerare il percorso di modernizzazione delle Security Operations.

La seconda novità è Cloud IDS.

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Si tratta di un sistema di rilevamento delle intrusioni gestito e nativo del cloud che aiuta a rilevare malware, spyware, attacchi command-and-control e altre minacce basate sulla rete.

Cloud IDS è costruito con le tecnologie avanzate di rilevamento delle minacce di Palo Alto Networks per offrire una sicurezza altamente efficace, ovvero la capacità del sistema di rilevare attività dannose con pochi falsi positivi.

Con Cloud IDS, ha messo in evidenza la società di Mountain View, i clienti ottengono una facile implementazione in pochi clic, con Google che gestisce la scalabilità, la disponibilità e gli aggiornamenti del sistema di threat detection.

I clienti in settori regolamentati come i servizi finanziari, il retail e l’assistenza sanitaria possono utilizzare Cloud IDS per contribuire a sostenere i requisiti di conformità che impongono l’uso di un Intrusion Detection System.

Google Cloud

Google Cloud ha poi annunciato un’importante evoluzione per Chronicle, la piattaforma di security analytics cloud-native, con l’integrazione di Looker e BigQuery, le piattaforme di analytics di Google Cloud.

Queste integrazioni, ha sottolineato Google, fanno avanzare ulteriormente le capacità di Chronicle per il reporting, la conformità, i flussi di lavoro visivi sulla sicurezza, l’esplorazione dei dati, la scienza dei dati guidata dalla sicurezza e altro ancora.

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