Dal lancio commerciale nel 2015, Satispay ha costruito la propria identità attorno a un circuito di pagamento proprietario, alternativo ai tradizionali network delle carte. Le novità presentate oggi ampliano il perimetro operativo della fintech. Alle funzionalità di pagamento si aggiungono carte di debito sviluppate in partnership con Mastercard e la possibilità di acquistare azioni ed ETF direttamente dall’app. L’IBAN, disponibile dall’inizio del 2026, completa un’offerta che comprende pagamenti, gestione della liquidità, risparmio e investimenti nello stesso ambiente digitale.
L’annuncio arriva in un momento di forte crescita per la società. A giugno Satispay ha raggiunto 120 milioni di euro di ricavi ricorrenti annualizzati (Annual Recurring Revenue, ARR), con una crescita superiore al 75% su base annua. La community conta 6,5 milioni di utenti e una rete di 450.000 attività convenzionate, mentre il recente aumento di capitale da 120 milioni di euro rafforza le risorse disponibili per accompagnare questa nuova fase di sviluppo.
Negli ultimi diciotto mesi la società ha accelerato l’ampliamento della propria offerta. Nel 2025 è diventata intermediario per i servizi di investimento, ha introdotto il Salvadanaio Remunerato, ha superato quota 500.000 investitori, ha lanciato il programma fedeltà Punti Satispay, gli abbonamenti Business Premium e Satispay Plus, il servizio Paga in 3 e le soluzioni dedicate al welfare aziendale. All’inizio del 2026 è poi arrivato l’IBAN. Alberto Dalmasso sintetizza questo percorso come la costruzione di “unico spazio in cui ci si possa fidare per gestire il denaro”, nel quale convivono pagamenti, gestione della liquidità, risparmio e investimenti.

Dal circuito proprietario a una piattaforma finanziaria integrata
Il lancio delle carte rappresenta il cambiamento più rilevante nell’evoluzione di Satispay. Fin dalla nascita la società ha costruito il proprio modello su un circuito proprietario, distinto dai tradizionali network internazionali delle carte. Questa architettura ha sostenuto la crescita della rete di esercenti convenzionati e dell’applicazione, mantenendo però l’utilizzo limitato ai negozi aderenti al circuito.
La collaborazione con Mastercard amplia il perimetro operativo di Satispay. Il circuito proprietario continua a gestire i pagamenti presso la rete convenzionata, mentre le nuove carte estendono l’utilizzo del servizio a tutti gli esercenti che accettano Mastercard. “Abbiamo due circuiti: il nostro circuito proprietario storico, che si affianca a questo circuito leader globale per mettere al primo posto il cliente finale”, osserva Alberto Dalmasso. L’integrazione tra i due circuiti estende la spendibilità di Satispay oltre la rete degli esercenti convenzionati, mantenendo il circuito proprietario per i pagamenti gestiti direttamente dall’ecosistema della fintech.
L’IBAN ha portato nell’app bonifici e accredito dello stipendio. Le carte aggiungono la possibilità di utilizzare la stessa disponibilità anche presso milioni di esercenti nel mondo. “Grazie all’IBAN si può immaginare di mettere lo stipendio su Satispay. Non è più spendibile soltanto nel nostro network: quando si viaggia si può pagare grazie alle carte Mastercard. Satispay in questo modo diventa usabile a livello globale e può servire tutta la popolazione italiana”.
Oltre il 95% degli europei continua a utilizzare conti correnti e carte emessi dagli operatori tradizionali. Le nuove carte estendono la presenza di Satispay anche a questo mercato, affiancando al circuito proprietario un’infrastruttura di pagamento con accettazione globale. “Siamo pronti ad andare a prenderci quell’industria. Immaginare un giorno di essere non solo un grande circuito di pagamento, ma anche una grande banca che offre servizi bancari, proprietaria di un circuito di pagamento”, afferma Alberto Dalmasso.
Tre carte per tre differenti esigenze
L’offerta debutta con tre carte di debito Mastercard, ciascuna associata a uno dei nuovi piani della piattaforma. Più che differenziarsi per il supporto fisico o per il livello del circuito internazionale, le tre proposte costruiscono un’offerta progressiva nella quale aumentano servizi, coperture assicurative e vantaggi dedicati a chi utilizza la carta anche fuori dall’Italia.
Il primo livello è rappresentato da Satispay Red, collegata al piano Satispay Plus, disponibile a 3,99 euro al mese. Basata sul circuito Mastercard Platinum, è pensata per l’utilizzo quotidiano e integra i vantaggi già previsti dall’abbonamento, come ricariche istantanee gratuite, punti Satispay raddoppiati e condizioni agevolate sui servizi finanziari della piattaforma. A questi si aggiungono coperture assicurative dedicate agli acquisti, alla salute e ai viaggi, insieme alla possibilità di effettuare pagamenti internazionali senza commissioni di cambio.
Con Satispay Metal, proposta a 9,99 euro al mese e basata sul circuito Mastercard Debit World, il focus si sposta su chi viaggia con maggiore frequenza. Il pacchetto amplia le coperture assicurative includendo, oltre agli acquisti, anche bagagli, abitazione e assistenza stradale, incrementa i limiti di prelievo gratuito e introduce l’accesso alle lounge aeroportuali a condizioni dedicate. Crescono inoltre i vantaggi economici collegati ai servizi di investimento e al programma fedeltà.
Al vertice dell’offerta si colloca Satispay Velvet, disponibile a 39,90 euro al mese e realizzata sul circuito Mastercard World Elite. Oltre ai massimali più elevati per i prelievi, la carta comprende accesso gratuito e illimitato alle lounge aeroportuali, un programma assicurativo ancora più esteso – che include anche la protezione dei dispositivi elettronici e delle attività sportive – e i massimi benefici previsti dal programma fedeltà e dai servizi finanziari della piattaforma. È la proposta rivolta agli utenti che utilizzano abitualmente servizi premium e viaggiano con regolarità anche a livello internazionale.
Tutte e tre le carte condividono alcune caratteristiche comuni. I pagamenti effettuati in valuta diversa dall’euro non prevedono commissioni di cambio, i prelievi sono gratuiti entro i limiti previsti dal piano sottoscritto e la carta è disponibile immediatamente anche in formato digitale, senza attendere la consegna del supporto fisico. Può quindi essere aggiunta fin dal primo giorno ai principali wallet per i pagamenti contactless tramite smartphone e smartwatch.
La partnership con Mastercard aggiunge anche alcune funzionalità tecnologiche. Le nuove carte adottano sistemi di tokenizzazione che eliminano la necessità di riportare il numero della carta sul supporto fisico e possono contare sull’infrastruttura globale sviluppata dal circuito per la prevenzione delle frodi, la cybersecurity e l’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza delle transazioni. “Non parliamo soltanto di accettazione globale”, osserva Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard. “Mettiamo a disposizione anche tutta la tecnologia che negli ultimi anni abbiamo sviluppato per proteggere i pagamenti e migliorare l’esperienza degli utenti”.
Le carte sono disponibili da subito per gli utenti che sottoscrivono uno dei tre piani. Da settembre potranno essere richieste anche indipendentemente dall’abbonamento; in questo caso Satispay comunicherà successivamente il costo della carta fisica.
Dall’investimento gestito ad azioni ed ETF
La seconda novità amplia l’offerta di investimento introdotta nel corso dell’ultimo anno. Dopo il Salvadanaio Remunerato e il lancio dei fondi comuni attraverso Satispay Invest S.A., dall’app sarà possibile acquistare e vendere oltre 1.000 strumenti finanziari tra azioni ed ETF. Il servizio sarà disponibile dalla prossima settimana. “Abbiamo visto come il semplice concetto di Salvadanaio Remunerato abbia fatto investire per la prima volta centinaia di migliaia di persone”, osserva Alberto Dalmasso. “Vogliamo rendere disponibile anche l’acquisto di azioni ed ETF perché crediamo che possano aumentare la consapevolezza finanziaria dei nostri utenti”.
L’esperienza maturata nel primo anno di attività ha orientato anche l’evoluzione del servizio. Oltre 500.000 utenti hanno già aderito ai prodotti di investimento disponibili e circa due terzi utilizzano piani di investimento ricorrente, privilegiando un approccio graduale alla costruzione del patrimonio. “È la cosa che ci piace di più”, commenta Dalmasso. “Investono nel modo più sano, attraverso piani ricorrenti che consentono di accantonare risparmi e investirli automaticamente”.
Gli utenti possono investire in oltre mille strumenti, comprendenti più di 800 azioni europee e internazionali e gli ETF dei principali gestori, con una commissione fissa di 0,89 euro per ogni operazione di acquisto o vendita. Le quote frazionate consentono inoltre di iniziare a investire con importi a partire da un euro, senza dover acquistare necessariamente un’azione o una quota intera.
I piani di investimento ricorrente rimangono al centro dell’offerta. È possibile programmare acquisti automatici con frequenza settimanale o mensile e, grazie alla partnership con Vanguard, gli ETF selezionati non prevedono commissioni nei piani ricorrenti. “È assolutamente in linea con la nostra visione e con quella di Vanguard”, afferma Dalmasso. “L’obiettivo è rendere i cittadini sempre più consapevoli della propria vita finanziaria e fare lavorare per loro i servizi finanziari, non viceversa”.
Vanguard, tra i maggiori gestori patrimoniali al mondo e pioniera degli ETF indicizzati, collabora con Satispay proprio su questa componente dell’offerta. L’infrastruttura operativa è invece fornita da Upvest, società tedesca specializzata in servizi Investment-as-a-Service per banche e fintech. Upvest gestisce l’esecuzione degli ordini, il regolamento delle operazioni e la custodia degli strumenti finanziari, mentre tutta l’esperienza utente rimane integrata nell’app.
Dal punto di vista fiscale il servizio debutta in regime dichiarativo. Gli utenti riceveranno la documentazione necessaria per la dichiarazione dei redditi, mentre calcolo e versamento delle imposte resteranno inizialmente a loro carico. La società prevede di introdurre il regime amministrato nei primi mesi del 2027, estendendo a questo servizio il modello già adottato per i fondi comuni, per i quali Satispay opera come sostituto d’imposta.
La roadmap comprende anche gli ETF legati alle criptovalute, previsti entro la fine dell’anno.
L’offerta mantiene un approccio orientato all’autonomia degli utenti. Satispay affiancherà ai nuovi strumenti contenuti di educazione finanziaria, senza proporre raccomandazioni personalizzate. “Vogliamo mantenere il ruolo di piattaforma”, spiega Dalmasso. “Più che fornire consulenza, ci interessa mettere a disposizione un percorso che permetta alle persone di imparare qualcosa in più sulla finanza e sugli investimenti”.
Dal pagamento ai servizi bancari
“Ci aspettiamo che fino alla fine del 2027 le principali fonti di ricavo continuino a derivare dal network dei pagamenti e dal welfare aziendale”, afferma Alberto Dalmasso. L’emissione delle carte, la crescita dei depositi e gli altri servizi finanziari richiederanno infatti tempo per raggiungere volumi comparabili a quelli del business storico.
Lo scenario cambia guardando al medio termine. Secondo le stime illustrate dall’azienda, nell’arco di 24-36 mesi le attività legate al banking inizieranno a incidere in modo significativo sul fatturato. L’obiettivo è che, entro la fine del 2028, l’emissione delle carte, la raccolta dei depositi e gli altri servizi bancari rappresentino tra il 25% e il 30% dei ricavi del gruppo, mantenendo al tempo stesso un ritmo di crescita superiore al 75% annuo.
L’attuale licenza di istituto di moneta elettronica consente già a Satispay di offrire tutti i servizi presentati oggi e ulteriori funzionalità. L’ottenimento di una licenza bancaria non rientra tra gli annunci della giornata, ma la società non esclude questa possibilità. “Valuteremo anche quel percorso”, afferma Alberto Dalmasso.
“Con l’IBAN, le carte e gli investimenti, Satispay diventa un conto a tutti gli effetti”, sintetizza Dalmasso. Entro la fine del 2028 la società prevede che carte, depositi e servizi bancari rappresentino tra il 25% e il 30% del fatturato del gruppo, affiancando il business storico dei pagamenti.







