Fastweb + Vodafone lancia ROSS, un nuovo assistente di AI agentica progettato per semplificare attività quotidiane e professionali, riducendo il carico operativo delle persone e liberando tempo per compiti a maggiore valore. La proposta si inserisce in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta passando dalla semplice generazione di risposte alla capacità di eseguire azioni concrete, con un impatto diretto sull’organizzazione del lavoro personale e aziendale.
ROSS è stato sviluppato da NextMindLab, startup innovativa italiana detenuta al 100% da Fastweb Spa, e viene presentato come un assistente personale capace di comprendere le richieste dell’utente, trasformarle in attività operative ed eseguirle al suo posto. Non si limita quindi a rispondere a domande o a produrre contenuti, ma punta a gestire processi e incombenze che normalmente richiedono attenzione, tempo e coordinamento.
La piattaforma può occuparsi della posta elettronica, organizzare l’agenda, condurre ricerche approfondite, redigere documenti, creare un sito web in pochi click, monitorare notizie rilevanti e pianificare attività complesse. L’elemento distintivo è la capacità di combinare funzioni diverse in un’esperienza pensata per l’uso quotidiano, senza richiedere competenze tecniche avanzate.
ROSS porta l’AI agentica nelle attività quotidiane
Il passaggio dall’AI generativa all’AI agentica è il punto centrale del progetto. Un chatbot tradizionale risponde, riassume, suggerisce o genera testo. Un agente AI, almeno nelle intenzioni dichiarate, interpreta invece un obiettivo e attiva una sequenza di operazioni per raggiungerlo. È una differenza sostanziale, perché sposta l’intelligenza artificiale dal piano della consultazione a quello dell’esecuzione.
ROSS si colloca in questa seconda categoria. L’assistente è pensato per intervenire su attività ripetitive, organizzative e documentali che spesso frammentano la giornata lavorativa. Gestione della posta, pianificazione dell’agenda, ricerca di informazioni, redazione di materiali e monitoraggio di notizie sono tutte aree in cui l’AI può avere un impatto concreto, a patto che riesca a comprendere il contesto dell’utente e a mantenere coerenza nel tempo.
Per questo Fastweb + Vodafone evidenzia anche la presenza di memoria persistente a lungo termine. ROSS può apprendere e ricordare preferenze, priorità e contesto specifico di ogni utente, migliorando progressivamente la capacità di supporto. In pratica, l’assistente dovrebbe diventare più efficace man mano che viene utilizzato, adattandosi al modo di lavorare della persona e anticipandone alcune esigenze.
È un passaggio delicato. La memoria è una delle funzioni più utili per rendere un assistente davvero personale, ma è anche una delle più sensibili dal punto di vista della privacy. Per questo la promessa di utilità deve essere accompagnata da controlli chiari su dati, cancellazione, segregazione degli ambienti e conformità normativa.
Privacy, dati in Italia e conformità europea
Fastweb + Vodafone punta molto sugli aspetti di sicurezza e protezione dei dati. Secondo quanto comunicato, i modelli linguistici e le infrastrutture di ROSS sono situati in Italia e conformi al Regolamento europeo sulla protezione dei dati e all’AI Act europeo. I dati utilizzati nelle conversazioni non vengono impiegati per addestrare modelli AI, né proprietari né di terze parti.
Un altro elemento rilevante è la segregazione dello spazio dati. Ogni utente dispone di un ambiente privato e dedicato, separato da quello degli altri utenti. Inoltre, l’utente può richiedere in qualsiasi momento la cancellazione completa dei dati utilizzati e caricati.
Queste garanzie sono particolarmente importanti per un assistente che, per essere davvero utile, deve potenzialmente accedere a informazioni personali o professionali: email, agenda, documenti, preferenze, priorità, ricerche, attività ricorrenti. Il nodo non è solo dove risiedono i dati, ma chi può usarli, per quali scopi e con quali possibilità di controllo da parte dell’utente.
Il posizionamento italiano ed europeo di ROSS risponde quindi a una domanda crescente di AI più controllabile, soprattutto in contesti professionali dove l’uso di strumenti generalisti può sollevare dubbi su riservatezza, addestramento dei modelli e trasferimento dei dati. In questo senso, la localizzazione dell’infrastruttura e la conformità normativa diventano parte integrante della proposta commerciale, non un dettaglio accessorio.
Tre piani tariffari e accesso tramite heyross.ai
ROSS è disponibile tramite heyross.ai con tre piani tariffari pensati per esigenze personali e professionali differenti. L’offerta va da una soluzione base, destinata a chi inizia a esplorare le potenzialità dell’AI, a un piano più completo per chi vuole delegare una quota maggiore di attività quotidiane e sfruttare più a fondo le funzionalità dell’assistente.
La scelta di strutturare il servizio su più livelli è coerente con un mercato ancora in fase di maturazione. Molti utenti sono interessati all’AI, ma non tutti hanno già chiaro quali attività delegare e quanto valore possano ottenere. Una progressione per piani consente di partire da un uso più semplice e aumentare nel tempo il livello di automazione.
Il tema dei costi accessibili e dell’interfaccia intuitiva è altrettanto centrale. Se l’obiettivo è portare l’AI agentica fuori dalla nicchia degli utenti più tecnici, la complessità di configurazione deve rimanere bassa. Un assistente personale, per essere adottato davvero, non può trasformarsi in un ulteriore sistema da gestire: deve ridurre frizione, non aggiungerne.
NextMindLab e la strategia AI di Fastweb + Vodafone
Il lancio di ROSS valorizza anche il ruolo di NextMindLab, spin-off di Fastweb dedicato alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni AI innovative. La startup nasce dall’esperienza e dall’infrastruttura tecnologica di Fastweb + Vodafone e lavora con un focus dichiarato su privacy, sicurezza e conformità normativa europea.
Giovanni Germani, Head of AI di Fastweb + Vodafone, descrive così il progetto: “Con ROSS non parliamo dell’ennesima corsa all’hype dell’intelligenza artificiale, ma di una tecnologia progettata per essere concretamente utile nella vita quotidiana e lavorativa delle persone. ROSS è l’AI che non si limita a rispondere: agisce davvero. Aver creato uno spin-off ci permette di muoverci con velocità, ascoltare quotidianamente i clienti e trasformare esigenze reali in prodotti concreti. Crediamo che il futuro dell’intelligenza artificiale non appartenga solo ai grandi colossi tecnologici, ma anche a startup capaci di innovare con responsabilità, trasparenza e visione.”
La dichiarazione chiarisce il posizionamento: ROSS vuole distinguersi sia dagli strumenti AI generalisti sia dalle piattaforme enterprise più complesse, puntando su utilità pratica, sviluppo italiano e attenzione alla governance. La sfida sarà dimostrare che l’assistente riesce davvero a eseguire compiti in modo affidabile, non solo a promettere automazione.
L’assistente personale diventa operativo
Il mercato degli assistenti AI sta entrando in una nuova fase. La capacità di generare testi, riassunti o risposte resta importante, ma non basta più a differenziare un prodotto. Il valore si sposta sulla capacità di agire: organizzare, cercare, pianificare, scrivere, monitorare, ricordare e portare a termine attività con un livello sufficiente di autonomia.
ROSS si muove esattamente in questa direzione. La sua promessa è liberare tempo e ridurre il peso delle attività organizzative, lasciando alle persone più spazio per compiti strategici, creativi o decisionali. È una promessa ambiziosa, perché richiede non solo buoni modelli linguistici, ma anche integrazioni affidabili, gestione del contesto, sicurezza, controllo dell’utente e capacità di evitare errori operativi.
Il punto reale sarà l’esperienza d’uso. Un assistente agentico è utile solo se riesce a inserirsi nei flussi quotidiani senza diventare invasivo, opaco o difficile da correggere. Se ROSS saprà mantenere questo equilibrio, potrà rappresentare un tassello interessante nella costruzione di un’AI personale europea, più vicina alle esigenze di privacy e controllo degli utenti professionali.







