Relazioni 2.0: Pat

«Un problema trovare i clienti, ma anche per loro lo è trovare i partner abili».

Degli oltre 600 clienti che Pat ha, l’amministatore delegato Patrizio Bof ne conosce personalmente più della metà. «Sono un caso raro nell’industria», ammette. Raro per l’Italia. «Ma è un fatto cromosomico – ammette – La nostra missione sociale, sin dalla nascita è quella di dimostrare al cliente il valore delle relazioni.»

L’azienda di Montebelluna, pertanto, portavoce di un concetto di Crm allargato, totalizzante, si è fatta carico di un’attività di formazione anche dell’utente.

«Il sorprendere il cliente è un concetto molto americano, che noi abbiamo interiorizzato sin da subito. Lo può fare comodamente anche una società It. A patto che abbia contenuti da far valere, come l’italianità».

Specializzazione e serietà. Forse anche «lealtà», come dice Bof, servono a impostare una relazione proficua nel tempo.

E a proposito di tempo, dove sarà Pat fra cinque anni?

«Cinque anni fa – dice Bof – eravamo su clienti diversi. Oggi abbiamo una copertura più progettuale. Siamo legati al brand, quindi ci faremo le stesse cose, lealmente e fedelmente, per la crescita delle aziende. Una survey che facciamo ogni anno sugli utenti dice che il 99.5% di loro ci consiglierebbe ad altre aziende. Questo è il nostro modo di essere».

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